AVEZZANO - La gran paura sembra passata, ma per abbassare definitivamente la guardia serviranno ancora qualche giorno e analisi più sofisticate. Si sente bene e passeggia nella stanza dell’ospedale civile Santi Filippo e Nicola di Avezzano il senatore Filippo Piccone, sindaco di Celano e coordinatore regionale Pdl: ieri ha chiesto ali medici di uscire, ma questi ultimi, dopo un consulto glielo hanno espressamente vietato. Si va verso una serie di analisi più sofisticate. Certo il dolore che Piccone aveva avvertito nel mezzo del torace nel corso del consiglio comunale di sabato a Celano è scomparso, ma ora occorre analizzare meglio le cause. E dunque Filippo Piccone resta in ospedale. In queste ore il senatore Pdl ha ricevuto le visite di vari medici e amici e anche la telefonata del vescovo di Avezzano Pietro Santoro che gli ha dato gli auguri per una immediata guarigione e gli ha assicurato le sue preghiere.
Il fatto, però, che Piccone stia giustamente curandosi (e dunque almeno una convalescenza di quindici giorni dovrà attraversarla) ed esclusa la possibilità che possa essere trasferito all’ospedale civile di Teramo (come ieri si ipotizzava) dove esiste un reparto di cardiologia d’eccellenza, la palla politica passa a Massimo Verrecchia che in questi giorni dovrà coordinare la formazione delle liste in casa del Pdl. Nei corridoi dell’ospedale civile di Avezzano infatti si parla anche di politica oltre che della salute del senatore al quale sono giunti i sinceri auguri anche di molti membri dell’opposizione.
«Un conto è che Piccone telefoni ai suoi per formare le liste, un conto è che lo facciano altri». Il coordinatore regionale del Pdl è infatti considerato insostituibili nel meccanismo organizzativo e politico del suo partito.
Tutti dunque ora attendono che trascorra la giornata di oggi: per le 17 infatti il dottor Raniero Di Giovambattista responsabile del reparto dovrà prendere una decisione. Trattenere il senatore o lasciarlo andare? Il dilemma dovrà essere sciolto a breve o almeno dovranno essere accelerate le procedure che riguardano gli altri esami da fare. C’è anche Celano che aspetta, tra l’altro: il Consiglio comunale è rimasto bloccato sul bilancio. Senza Piccone, ora più che mai non si va avanti e dunque una immediata guarigione è auspicata da tutti.