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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana, scade il contratto su rotaia. Il Pd: alla società regionale servizi per un anno, a Trenitalia per sei incerto il destino della storica azienda frentana e di 350 dipendenti (Guarda il video)

LANCIANO. Qual è il destino della Sangritana e dei suoi circa 350 dipendenti? Lo domanda il Pd alla luce della scadenza del contratto per il trasporto pubblico locale su ferro tra Regione e azienda il prossimo 30 giugno. E se da un lato il contratto siglato con l’azienda regionale trasporti ha durata di poco più di un anno, quello con Trenitalia ne durerebbe sei.
«Una forte anomalia tra il contratto siglato dalla Regione con Trenitalia per sei anni, prorogabile di altri sei, e quello stipulato con Sangritana per appena un anno e sei mesi». Nasce da qui l’intervento del Pd che fa appello al presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, ex vice provinciale del Pdl, e all’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra.
Per il Pd è a rischio non solo l’autonomia di una delle aziende più longeve e più grandi della regione, ma la sua stessa sopravvivenza. Come evidenziato dai consiglieri regionali Camillo D’Alessandro e Claudio Ruffini, il contratto tra Regione e Sangritana scadrebbe il prossimo 30 giugno. «Perché questa disparità?», commenta D’Alessandro, «è una svista o c’è un preciso programma?». Il Pd presenterà il caso in commissione vigilanza.
La Sangritana, con la creazione di un’azienda unica di trasporto su gomma, si troverebbe a poter potenziare solo quello su ferro. «Se il contratto scade», spiegano gli esponenti Pd, «crolleranno gli investimenti sul trasporto merci e si mette a rischio il fatturato dell’azienda e il destino dei suoi lavoratori».
Ma perché depotenziare una società il cui fatturato è interamente regionale? «Lo chiediamo a Morra», prosegue D’Alessandro, «e facciamo appello allo stesso presidente Di Nardo che, così come ha sempre dimostrato, deve difendere la Sangritana e pretendere l’adeguamento di un contratto previsto anche dal codice civile».
«Di certo il recente congresso del Pdl ha messo in minoranza Di Nardo», sottolinea Camillo Di Giuseppe, segretario provinciale del Pd, «e la dimostrazione di questa scelta è che per il centrodestra in Abruzzo comandano sempre i soliti noti».
Preoccupato Leo Marongiu, segretario del Pd: «Con la Sangritana», specifica, «abbiamo diversi progetti in campo, primo fra tutti una metropolitana di superficie e la creazione di parcheggi nell’area dell’ex stazione. Siamo pronti a sostenere politicamente il presidente Di Nardo per difendere l’autonomia della Sangritana».

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