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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: L'Unione Sarda
Bus carretta: i sindacati accusano

I sindacati si scagliano contro i bus carretta. Non è il massimo che si possa pretendere il parco mezzi che l'Arst mette in campo ogni giorno per il trasporto extraurbano nel Sulcis Iglesiente. L'ennesimo segnale di una situazione che i sindacati contestano da anni si è avuto avant'ieri, quando una corriera (un May Way del 1999) ha preso fuoco all'uscita di Cortoghiana mentre a bordo c'erano due passeggeri: l'incendio si è sviluppato dal vano motore e avrebbe potuto distruggere l'intero bus se il conducente non fosse intervenuto prontamente con l'estintore. Ma senza arrivare a questi casi limite (il mezzo aveva passato la revisione di recente), i sindacati contestano l'inefficienza di numerosi mezzi e l'assenza di almeno una quindicina di pullman di riserva. «Questa situazione - spiega Adriano Stagno, segretario aziendale della Faisa Cisal - impedisce che molti bus piuttosto datati vengano fermati per brevi periodi per consentire di sottoporli a una messa a punto generale». In questo momento sono un centinaio le corriere che l'Arst mette in linea per i servizi nel territorio. Tranne una decina di nuovi autobus entrati in servizio nel Sulcis Iglesinete negli ultimi tre anni, gli altri sono quelli che venivano utilizzati quando il trasporto pubblico extraurbano era ancora garantito dalle ex Ferrovie meridionali sarde, poi assorbite nel 2008 dall'Azienda regionale. Circolano ancora Euroclass del 1996 con centinaia di migliaia di chilometri accumulati. E i problemi sono sempre i soliti: impianti di condizionamento rotti (d'estate a bordo si fa la sauna, in inverno si gela), apparecchiature che si guastano. «Ma proprio per l'assenza di bus di riserva - prosegue Stagno - per non cancellare corse si è costretti a far viaggiare anche i mezzi con piccoli difettosi».

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