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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Ast, a rischio i collegamenti trasporti . L'azienda è in profonda crisi economica

Un tempo era il fiore all'occhiello del trasporto pubblico siciliano. Oggi, tra le paventate proposte di privatizzazione e i tagli previsti nel trasporto pubblico locale, l'Ast (Azienda siciliana trasporti), società partecipata della Regione , attraversa un periodo di forte crisi che non gli permette di coprire tutte le tratte previste nell'Isola. Anche nella nostra provincia, dove l'azienda da sempre collega numerosi paesi con il capoluogo, si rischia di far saltare parecchie corse con notevoli disagi per i numerosi pendolari che giornalmente usufruiscono del pubblico servizio. «Fornitori non pagati, corse saltate, sindaci dei comuni in rivolta, mancanza di gasolio, personale pagato per non lavorare e soprattutto utenti inferociti che visti i continui disservizi chiedono il rimborso di biglietti e abbonamenti». Questa la triste situazione descritta dai Cobas in cui versa quello che era considerato il punto di riferimento nei trasporto pubblico siciliano con più di mille dipendenti. Nella sede di via Ugo La Malfa, le storie e le facce dei lavoratori, segnate dall'incertezza sul futuro della loro azienda. Tra il via vai dei bus, che oltrepassano il cancello principale, e l'inizio e la fine di una corsa scandita da un caffè e una chiacchierata tra colleghi, l'amarezza di «assistere al totale abbandono da parte delle istituzioni di quello che resta di una grande azienda». «Siamo giornalmente costretti a giustificare ritardi e annullamenti di corse ai tanti che usufruiscono dei nostri servizi - afferma un autista appena ultimato il suo turno di lavoro, che - aggiunge - a causa della mancanza di carburante siamo costretti a metterci in fila nei comuni distributori pagando cifre esorbitanti per conto dell'azienda, quando ci si potrebbe rifornire all'ingrosso». Tutto ciò naturalmente ricade sui tanti pendolari che lamentano i vari disservizi e spesso attendono invano alle fermate del bus. «Non è possibile - afferma Claudio, pendolare di San Giuseppe Jato - pagare un abbonamento per poi ritrovarsi davanti la fermata con una corsa che salta senza che nessuno ti avvisi. Gli autisti - ha continuato Lucia, studentessa di Camporeale - ci dicono che l'azienda è in crisi e che siamo fortunati che la corsa non è stata ancora soppressa e così noi pendolari siamo costretti a viaggiare su mezzi malandati che arrivano anche in ritardo». Per molti comuni del palermitano il rischio soppressione de servizio di trasporto pubblico dell'Ast isolerebbe ulteriormente i collegamenti con il capoluogo con gravi ripercussioni sui cittadini che fin ora usufruiscono dell'unico mezzo a loro disposizione. «Se tolgono il collegamento con il mio paese - dice Roberto di Chiusa Sclafani - non saprei come recarmi a lavoro. Accetto i ritardi e questo periodo di crisi, spero che la situazione torni presto alla normalità anche perché per molti paesi limitrofi con il mio l'Ast rappresenta l'unico punto di riferimento nel trasporto pubblico extraurbano». I pendolari di molti comuni palermitani sono preoccupati perché una volta soppressi i collegamenti effettuati dall'azienda pubblica saranno costretti a spostarsi nei grandi centri più vicini e usufruire del servizio di trasporto privato «decisamente più costoso e lontano dai loro piccoli paesi».

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