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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: Ansa
Tirrenia: fonti Ue, molto difficile approvare fusione. E su aiuti di stato c'e' importante violazione norme europee

E' "molto difficile" che Bruxelles approvi l'operazione di privatizzazione di Tirrenia, perché la proposta prevede un "quasi-monopolio su alcune rotte", in particolare quelle con la Sardegna. Inoltre, la vicenda della fusione è strettamente collegata all'indagine sugli aiuti di Stato dove vi sono state "importanti violazioni" delle norme Ue, che rendono "problematica" una soluzione positiva del dossier. E' quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate vicine al dossier.

''Sembra molto difficile immaginare rimedi adeguati alle preoccupazioni dell'antitrust Ue'', spiegano le fonti, precisando come la lettera inviata da Bruxelles al governo italiano si riferisca all'offerta sottoposta da Cin due mesi fa. Come scriveva l'antitrust il 18 gennaio, ''l'operazione proposta risulterebbe in quote di mercato estremamente elevate, se non monopolistiche, per diverse rotte interne italiane'', soprattutto quelle che collegano la Sardegna e l'Italia. La lettera ribadisce tali preoccupazioni.

Ma il faro Ue sul caso Tirrenia punta anche sugli aiuti di Stato: terreno scivoloso, dove la Commissione non lascia troppa speranza al governo, anche se non ha ancora preso una decisione. Il problema, fanno notare le fonti, e' che fusione e aiuti sono strettamente collegati: ''La conclusione dell'indagine sugli aiuti puo' avere un effetto sulla fusione perche', in caso la Ue imponesse un risarcimento molto elevato, esso modificherebbe il bilancio della compagnia e le societa' che volessero acquistarla dovrebbero tenere conto di questo passivo''. Non solo: se Bruxelles, che ha forti dubbi sugli aiuti di Stato, approvasse la fusione, si avrebbe una soluzione per la quale ''il costo delle rotte sarebbe a carico del contribuente''. Ma le autorita' italiane ''non hanno tenuto conto del problema degli aiuti di Stato, le difficolta' si conoscevano, ma hanno ugualmente continuato a procedere con la fusione''.

L'esame dell'antitrust Ue sulla vicenda Tirrenia si trova ora nella seconda fase, cioe' i 90 giorni in cui il l'Italia deve fornire informazioni se non vuole che la procedura vada avanti. Il 13 febbraio la Commissione ha sospeso la procedura, come da regolamento, in attesa che il governo fornisca nuovi dettagli

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