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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Disabili e anziani, Cgil contro i tagli. Il sindacato: la Regione sblocchi i soldi dei Fas

«Da aprile sospesi i servizi per i disabili e gli anziani»

PESCARA. «Preoccupazione e sconcerto» esprime la Cgil Abruzzo della Funzione pubblica e del sindacato dei pensionati, in relazione al taglio dei fondi statali per i cittadini «non autosufficienti», che, dice il sindacato, «determinerà a partire dal mese prossimo la sospensione dei servizi di assistenza per disabili e anziani non autosufficienti».
«E’ seria», dicono Angela Scottu, Carmine Ranieri e Giovanna Zippilli, della Cgil regionale, «la preoccupazione per l’aggravamento delle condizioni di salute della popolazione più fragile che potrà prospettarsi e che probabilmente aumenterà il ricorso ai ricoveri ospedalieri, generando probabili aumenti di spesa sanitaria. La sospensione di tali servizi, inoltre, (assistenza domiciliare, servizi di trasporto presso le unità di terapia e di riabilitazione, eccetera) causerà il licenziamento o la cassa integrazione di centinaia di lavoratori delle cooperative sociali, che per molti anni hanno garantito l’espletamento di tali servizi essenziali, con grande spirito di abnegazione, tenuto conto del fatto che a causa dei ritardi continui nell’erogazione dei pochi fondi comunque a disposizione, non sono stati garantiti puntualmente gli stipendi».
La Cgil fa due richieste fondamentali: «Lo sblocco immediato dei fondi Fas di 6.000.000 euro a conferma del saldo 2009 per gli ambiti sociali e ulteriori 6.000.000 dell’annualità 2010; e il ripristino dei fondi della “non autosufficienza” già stanziati dal ministero con destinazione vincolata che valevano per l’anno 2011 di 4.900.000 euro. Tali fondi risultano non impegnati per l’anno 2011 ma riproposti per il 2012, stornandoli su altri capitoli di spesa sociale, facendo restare per la “non autosufficienza” solo 1.200.000 euro».
Il sindacato, inoltre denuncia «la grave situazione di ingovernabilità del sistema socio-sanitario abruzzese» chiedendo al presidente Chiodi e agli assessori Gatti e Masci «che diano conto degli impegni assunti e non rispettati con il sindacato sul funzionamento del tavolo per l’integrazione socio-sanitaria deliberato dal consiglio regionale straordinario l’8 febbraio 2011».
«Il mancato coordinamento delle politiche sociali e sanitarie e di bilancio della Regione Abruzzo», prosegue la Cgil, «ha portato gravi disfunzioni in tutto il sistema della salute con grave danno alle popolazioni, le quali nonostante l’aumento della tassazione regionale vedono un peggioramento reale dei servizi».
In assenza di risposte «rapide e certe» da parte della Regione, la Cgil annuncia, infine, che «si mobiliterà a tutela del diritto alla salute in raccordo con le associazioni e le istituzioni territoriali».

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