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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piano di rilancio dell’Ocse: esultano anche i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl: «Un progetto di ampio respiro»

Esulta la Triplice, esulta perfino l’Ugl. Entusiasma il progetto per la rinascita dell’Aquila disegnato dall’Ocse. Piace anche la relazione del ministro Fabrizio Barca tesa a velocizzare la ricostruzione; qualche perplessità tuttavia sembra nascere dalla obbligatorietà dei cittadini di dotarsi di cinque preventivi sulla base dei quali scegliere la ditta da cui farsi riparare la propria casa. Una necessità che scaturisce dal gap del 38 per cento di differenza di costo fra la ricostruzione pubblica più bassa di quella privata. Il sindaco Massimo Cialente ha detto che la questione dei cinque preventivi è di difficile applicazione. «Ne parleremo al tavolo con il governo - ha detto - sarebbe meglio introdurre un ribasso obbligatorio al posto dei preventivi». Sul passaggio della Sge al Comune Cialente chiede che il palazzo ex Isef venga trasferito al Comune. Medesima perplessità è stata espressa dall’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano. «Mi sembra improbabile che vi sia il gap ipotizzato fra i costi della ricostruzione pubblica e di quella privata. Chi ha detto che la ricostruzione privata costa troppo dimentica che i progetti sono redatti entro soglia del limite della convenienza economica - spiega -. Inoltre, di solito quando passano all’esame della filiera c’è un abbattimento che va dal 10 fino al 20%. In ogni caso i presidenti dei consorzi del centro storico scelgono già sulla base di offerte. Non si può dimenticare tuttavia della natura del rapporto privatistico fra cittadino e impresa». C’è qualcuno invece che vede nella imposizione delle 5 offerte nella ricostruzione privata l’inizio di una retrocessione dall’indennizzo al contributo. Ciò significherebbe un ritorno della intrusione del pubblico anche nella ricostruzione privata.
Intanto sul documento Ocse «Abruzzo verso il 2030. Sulle ali dell’Aquila» esprimono piena soddisfazione Cigl, Cisl e Uil. «Sono state gettate le basi per un progetto di grande respiro per la nostra città - scrivono -. Un progetto che punta sullo sviluppo e sull’innovazione di un territorio piegato dalla crisi economica e da una catastrofe naturale che ne ha minato le fondamenta: far ripartire l’economia è una priorità assoluta, accanto alla ricostruzione». Sulla stessa frequenza il segretario generale Cisl, Maurizio Spina, il quale tuttavia sottolinea che «l’Abruzzo è una regione in ritardo e in difficoltà nel cogliere le sfide del cambiamento, con una classe dirigente che fa fatica ad affermarsi. La causa è essenzialmente culturale. L’esempio dovrebbe venire dalle eccellenze, ma le tre Università abruzzesi che avrebbero la possibilità di costituirsi in Federazione di Atenei sono indecise, nulla si muove e invece dovrebbero già guardare oltre alleandosi con le migliori Università italiane». Apprezzamento sull’Ocse anche da Piero Peretti dell’Ugl: «Riteniamo che ora la priorità assoluta sia quella di pensare concretamente al rilancio economico e occupazionale del territorio. A tal riguardo abbiamo chiesto al presidente Gianni Chiodi l’istituzione, all’interno del Patto per lo Sviluppo, di una specifica area di crisi del cratere che vada ad aggiungersi alle 4 già esistenti (Valle Peligna, Val Sinello, Val Pescara e Val Vibrata)».

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