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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pastore e Masci sul ring per le Politiche del 2013

La mancata elezione di Adele Caroli a vice presidente vicario del consiglio comunale non è che un pretesto per sgomitare. E’ politica la questione che scuote il Pdl a Palazzo di città. E’ l’asse Masci-Sospiri ad agitare il sonno del senatore Andrea Pastore, sostenitore dello schieramento uscito sconfitto al congresso cittadino e fautore dell’impallinamento della Caroli - indicata da Masci con l’avallo della coordinatrice cittadina Federica Chiavaroli e del dirigente provinciale Lorenzo Sospiri - compiuto alla luce del sole dal consigliere Renato Ranieri. Ad allarmare Pastore, in verità, sarebbe la definizione delle candidature per le Politiche 2013, perché la sfida per un posto al sole sarà senza esclusione di colpi. Dall’alleanza tra il coordinatore Lorenzo Sospiri e il leader di Pescara Futura Carlo Masci potrebbero scaturire per lui sorprese sgradite, tanto più sapendo della considerazione e del sostegno di cui Masci gode a Roma grazie all’amicizia con Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl. In casa Pescara Futura sono persuasi che l’offensiva scatenata da Pastore miri perciò a mettere in luce un Masci che divide piuttosto che unire nel Pdl e dipingerlo così come un alleato scomodo.
«Mai prima Pastore era stato protagonista di uscite tanto ruvide nei nostri confronti. Spero di sbagliare, ma visto il clima temiamo di dovercene aspettare altre in questi mesi» ha detto il coordinatore provinciale di Pescara futura, Vittorio Mingione. Grida al complotto e al tradimento anche Amedeo Volpe, capogruppo consiliare di Pescara futura, il quale ribadisce che «al coordinamento del Pdl nessuno aveva avuto nulla da obiettare sul nome della Caroli, tranne Ranieri, che mai ha nascosto la sua contrarietà». Se è comprensibile un voto di protesta con scheda bianca o nulla, «è invece inaccettabile che nel Pdl ci sia chi ha votato per il candidato vice sindaco vicario dell’opposizione - ha aggiunto Volpe -. Ci troviamo perciò di fronte a un patto politico non rispettato per il quale pretendiamo un chiarimento». Ranieri offre una diversa chiave di lettura, «mi sono opposto alla Caroli ma non parlavo solo a titolo personale e il voto in aula lo ha dimostrato - dice -. Ad ogni modo, suggerirei a Mingione di verificare se anche in Pescara futura non ci sia chi ha voltato le spalle alla candidata vice presidente indicata da Masci». Escluse, a parole, ripercussioni sul governo di città: «La frattura non avrà conseguenze in aula su Imu e bilancio, le vicende amministrative non c’entrano» dice Ranieri. Ma se Pescara futura non avrà il chiarimento che chiede, tutto può succedere.

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