Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 21/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Vacanza rovinata, paga Trenitalia. Sentenza del giudice di pace: ai turisti di Sulmona anche 500 euro per la sofferenza e lo stress procurati

Convoglio con 87 minuti di ritardo: coppia perde il soggiorno in Grecia

SULMONA. La vacanza in Grecia attesa da un anno sfuma perché il treno porta 87 minuti di ritardo. Ma i due sulmonesi, dopo aver perso il viaggio già pagato, hanno fatto causa a Trenitalia, che dovrà ora risarcirli per la villeggiatura rovinata e il danno subìto: 1.435 euro ottenuti grazie all’intermediazione di Confconsumatori.
Il giudice di pace di Pescara, Emilia Maria Della Fazia, a cui si è rivolta l’avvocato dell’associazione di consumatori Laila Coccovilli, ha dato ragione ai due turisti che sono dovuti restare in città ad agosto. La coppia aveva prenotato una vacanza in Grecia, tramite un’agenzia viaggi della città.
Il giorno della partenza, però, l’irreparabile: il treno che da Sulmona avrebbe dovuto portarli a Bari per prendere il traghetto e imbarcarsi verso la Grecia, fa un ritardo di 87 minuti.
I due, quindi, perdono la coincidenza dell’imbarco, ma pur di non rinunciare alla vacanza, decidono di passare la notte nel capoluogo pugliese nella speranza di trovare posti liberi sul traghetto. Ma il giorno dopo, visto il periodo di forte affluenza turistica, la coppia non riesce ad arrivare in Grecia. Tornati a Sulmona i due scelgono la strada della richiesta di risarcimento danni contro Trenitalia, tramite Confconsumatori. Domenico Taglieri, presidente del sodalizio, parla di «vittoria importante». «L’acquisto del biglietto equivale alla sottoscrizione di un contratto con cui Trenitalia, dietro pagamento di un corrispettivo, si impegna a trasportare le persone in un dato luogo e in un dato tempo e diventa pertanto responsabile per i danni causati dalla non corretta esecuzione» spiega Taglieri «inoltre il giudice ha ritenuto di condannare l’azienda anche per i danni non patrimoniali per il mancato godimento della villeggiatura: danno da vacanza rovinata».
I danni riconosciuti ammontano a mille e 435 euro: 935 euro per la vacanza persa e pagata in anticipo, e 500 euro per il danno morale «conseguente alla sofferenza e allo stress per lo stravolgimento delle aspettative» è quanto scritto nella sentenza. «Visto l’approssimarsi della stagione estiva» conclude Taglieri «invitiamo tutti coloro che dovessero subire disservizi nei trasporti pubblici e non a rivolgersi presso la sede di via Giammarco».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it