SULMONA - Il treno arriva in ritardo e la vacanza in Grecia va in fumo. Il giudice di Pace di Pescara ha condannato per questo Trenitalia a risarcire due turisti sulmonesi che, nell’agosto del 2008, dovevano imbarcarsi a Bari per raggiungere l’Ellade. L’intercity che doveva portarli al porto di Bari, però, arrivò con 87 muniti di ritardo, rendendo impossibile l’imbarco e, dato il periodo affollato (era il primo agosto), lo slittamento della partenza. Così rivoltisi a Confconsumatori i due sfortunati turisti hanno chiesto e ottenuto giustizia: il giudice ha riconosciuto un danno di 935 euro per il pacchetto vacanza acquistato e non goduto, le spese di pernottamento e di viaggio e di altre 500 euro per «vacanza rovinata». L’importo del risarcimento, però, è stato dimezzato in quanto riconosciuta una corresponsabilità: perché, cioè, come sostenuto da Trenitalia, i due dovevano ipotizzare il ritardo del treno in un periodo così caldo e quindi partire prima. Trenitalia, però, oltre ai 717 euro di risarcimento ai due turisti, dovrà anche pagare 500 euro per le spese di giudizio. «Visto l’avvicinarsi del periodo festivo - raccomando Domenico Taglieri della Confconsumatori - conservate i titoli di viaggio in caso di disservizio e fatevi certificare il ritardo».