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Pescara, 11/04/2026
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Data: 21/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Mascia escluso dalla top dei sindaci. Il sondaggio di Datamonitor boccia per la seconda volta il primo cittadino. Il Pd: siamo allo sbando

«Pescara è la città più difficile d’Abruzzo, altro che Chieti o Teramo» Teodoro (Fli) accusa «Inadeguatezza dell’amministrazione»

PESCARA. Cinque mesi fa aveva commentato la sua esclusione dalla top dei sindaci con un consenso superiore al 55 per cento, come «uno sprone a lavorare in modo ancora più intenso». Ma dopo la nuova bocciatura del sondaggio semestrale di Datamonitor, Luigi Albore Mascia (nella foto) sbotta: «Pescara è la città più difficile d’Abruzzo. E questa unicità rende difficile la vita a qualunque sindaco».
Nella giornata in cui, nella stessa classifica, il primo cittadino di Chieti Umberto Di Primio si piazza decimo, Mascia mette da parte la diplomazia dello scorso ottobre, quando si era congratulato con i colleghi che lo avevano superato, e attacca: «Non faccio il campanilismo che fa Di Primio e che probabilmente gli giova a livello elettorale, dico che i problemi di Pescara, lasciando da parte L’Aquila, non sono paragonabili a quelli delle altre città abruzzesi. Mi riferisco allo smog, al problema sociale dei senzatetto, al traffico che ogni mattina porta centomila auto, alle antenne di San Silvestro e al dragaggio. Non a caso il sondaggio è stato fatto tra ottobre e dicembre, in piena emergenza porto. Gli altri sindaci saranno bravi a risolvere i problemi che hanno, ma l’unicità di Pescara rende difficile la vita a qualunque sindaco. E soprattutto in un momento in cui non ci sono risorse». E poi Mascia ricorda: «Il primo anno anche io risultavo tra i primi sindaci, perchè il sondaggio parte dal consenso elettorale e Di Primio, va ricordato, è stato eletto con un consenso larghissimo e in più ha un anno in meno di logoramento. La verità», conclude il sindaco di Pescara, «è che in questi due anni e mezzo ne ho sono successe di tutti i colori, dai rifiuti, al porto, alla neve. Gli altri, a parte Cialente ovviamente, non hanno avuto eventi di tale portata. Ma sono sicuro che sono comunque al di sopra del 50 per cento dei consensi, che vuol dire vittoria elettorale al primo turno».
Gianni Teodoro (coordinamento cittadino Futuro e libertà) ricicla invece il colonnello Bernacca per dire: «Nella classifica abruzzese dei sindaci, il dato relativo al gradimento del sindaco Albore Mascia risulta, come ai tempi in cui il colonnello Edmondo Bernacca doveva annunciare il dato climatico di alcuni paesi scandinavi o dell’est europeo, addirittura “non pervenuto”. Anche questo aspetto è sintomatico del senso di inadeguatezza e di inconcludenza dell’azione dell’amministrazione Mascia».
«Le città non si amministrano sulla base delle classifiche di gradimento», gli risponde il capogruppo Pdl Armando Foschi. Che aggiunge: «La top ten è occupata non tanto dai sindaci che fanno, quanto da quelli che fanno parlare di sè».
Ma per i consiglieri Pd Enzo Del Vecchio, Alberto Balducci e Gianluca Fusilli «la città è allo sbandamento politico-amministrativo».

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