Il suo gradimento aumenta dello 0,3%, è al 31º posto in graduatoria. ‹‹E’ grazie al lavoro di squadra››
TERAMO. E’ l’unico sindaco dei capoluoghi abruzzesi a guadagnare consensi. Maurizio Brucchi sale nel gradimento dei cittadini dello 0,3%, conferma di fatto il dato elettorale di tre anni fa e se la cava meglio dei suoi colleghi di Chieti e l’Aquila. A scattare la fotografia ai sindaci abruzzesi è la sedicesima edizione dell’indagine Monitorcittà condotta all’istituto di ricerca Datamonitor.
L’istituto rileva ogni sei mesi l’apprezzamento nei confronti dei primi cittadini italiani con consensi superiori al 55%. Tra i due rilevamenti del 2011 Brucchi è l’unico abruzzese ad aver fatto registrare una leggera progressione. Nella classifica dei 47 sindaci considerati al top il primo cittadino teramano è 31º: passa dal 57% al 57,3%.
Lo precedono il teatino Umberto Di Primio, 14º con il 58,7% e l’aquilano Massimo Cialente, 30º con il 57,4% dei consensi. Entrambi, però, perdono quota lasciando tra il primo e il secondo semestre rispettivamente il 2,6% e il 3%.
Per Brucchi l’incremento, seppur minimo, è significativo. ‹‹In tempi di magra come questi per le amministrazioni locali››, sottolinea, ‹‹si tratta di un risultato importante››. Il Comune è stato costretto a scelte impopolari in particolare sul fisco con l’aumento della Tia e l’introduzione della tassa sui passi carrabili. ‹‹Nonostante le difficolta però i cittadini continuano a darci fiducia››, osserva Brucchi, ‹‹questo mi riempie d’orgoglio e mi stimola a proseguire nell’impegno quotidiano››.
Il sindaco divide il risultato positivo con la sua maggioranza. ‹‹Il merito è della squadra››, tiene a evidenziare, ‹‹il riconoscimento va a me ma è da condividere con tutti quelli che mi sostengono››.
Brucchi non fa paragoni con gli altri primi cittadini abruzzesi ma nella compattezza della maggioranza vede uno dei motivi della crescita di consensi che non si registra per i suoi colleghi. ‹‹E’ un gruppo molto unito, una sola volta è mancato il numero legale in consiglio››, evidenzia, ‹‹si tratta di un valore aggiunto perché mi posso occupare dei problemi della città senza dover rincorrere le beghe interne››.
Solidità della coalizione e impegno sono dunque le carte vincenti dell’amministrazione. Dal risultato positivo dell’indagine Brucchi trae lo slancio per lanciarsi nella ricandidatura a sindaco. ‹‹Ho già dato la mia disponibilità al partito››, spiega, ‹‹e veder crescere il consenso nei miei confronti rappresenta un aiuto nella scelta››. Brucchi punta al secondo mandato con due anni d’anticipo.