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Data: 21/03/2012
Testata giornalistica: L'Arena di Verona
Trasporto pubblico promosso «ma servono sacrifici condivisi»

Il trasporto pubblico vive un momento di grave difficoltà La società di rating Fitch promuove le aziende di trasporto pubblico del Veneto, «ma a questo punto per salvare questo patrimonio servono sacrifici condivisi da tutti». Così il presidente di Atv Massimo Bettarello lancia l´allarme su due fronti: che nuovi tagli possano mettere in ginocchio il trasporto cittadino e che Venezia faccia ancora lobby a proprio favore e a discapito delle altre città venete. «Non è vero che ci sono sprechi ed inefficienze nella gestione delle aziende di trasporto pubblico venete, anzi le nostre società sono tra le più virtuose d´Italia come dice l´agenzia Fitch nel suo recente rapporto sul trasporto pubblico italiano». Un tema caldissimo che riguarda la ripartizione delle risorse tra le province venete, oggetto in questi giorni di un acceso confronto in Commissione regionale trasporti dove i rappresentanti di Venezia hanno alzato le barricate contro l´ipotesi di redistribuire tra le altre province parte dei fondi oggi destinati al capoluogo lagunare, sostenendo tra l´altro la necessità di eliminare in primo luogo sprechi e inefficienze nella gestione di molte aziende di trasporto venete, definite «carrozzoni». Il tema tornerà in aula e il presidente dell´azienda scaligera di trasporto pubblico rilancia la questione: «Il rapporto di Fitch evidenzia come le aziende venete presentino costi di produzione tra i più bassi in Italia, pratichino le tariffe al pubblico più economiche e ricevano i minori corrispettivi. La società di rating rileva che finora queste aziende sono rimaste in piedi grazie ad una gestione sana, ed alla capacità di sviluppare servizi commerciali che ora la crisi rischia di azzerare. Sottolinea inoltre che se continuerà questo trend di tagli, le aziende saranno costrette a ricorrere a contratti di solidarietà difensivi». Neppure l´aumento delle tariffe, secondo lo studio dell´agenzia di rating, servirà ad arginare la crisi del comparto: «Con i continui tagli ai finanziamenti - sottolinea infatti Bettarello - il saldo netto negativo del comparto in Italia è arrivato a 160 milioni nel 2011 e salirà a 300 milioni nel 2014. Tutto questo senza significativi vantaggi economici, dato che per ogni 10 per cento di tagli di servizi, il risparmio reale per le aziende, nelle condizioni attuali, è del 3 per cento». Ad aggravare la situazione, le crescenti quote del fondo nazionale per il trasporto girate da Roma a Venezia, ma utilizzate dalla Regione per altri scopi. «Se la situazione è questa - aggiunge il presidente di Atv - è necessario che i sacrifici vengano condivisi da tutti, anche da Venezia, perché qui è in gioco il futuro dell´intero comparto. E´ vero che i veneziani sono bravi a fare lobby per difendere le proprie specificità, ma se ogni assessore regionale si comporta nello stesso modo e trattiene il 45% delle risorse per il proprio territorio, si scatena una guerra di campanili dalle conseguenze devastanti. E´ questo che si vuole? Io non credo che sia produttivo per nessuno».

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