LANCIANO - Oggi si saprà qualcosa in più, soprattutto di più concerto a livello istituzionale, sul caso della Sangritana che, tra qualche mese, potrebbe perdere il suo servizio più prestigioso: il trasporto passeggeri. Alla commissione vigilanza della Regione, infatti, si presenta in audizione l’assessore ai trasporti, Giandonato Morra, che dovrà chiarire i termini precisi del contratto anomalo di servizio, per appena un anno, poi prorogato di sei mesi, tra la Sangritana e la Regione per il trasporto passeggeri, la cui scadenza è fissata al prossimo 30 giugno. Si parla di contratto anomalo perché le procedure, per questi casi, prevedono un contratto minino di sei anni, come la stessa Regione Abruzzo ha fatto con Trenitalia. Da sottolineare anche che per la Sangritana non ci potrà essere proroga perché già si è in tale regime e, in questo caso, la legge non prevede una seconda proroga.
Ma una via d’uscita ci sarebbe e l’ha già indicata il gruppo regionale del Pd. Le parti (ma può farlo anche solo la Sangritana), invocano l’articolo 1339 del codice civile che annulla i contratti anomali, qual è quello accordato dalla Regione nel gennaio 2011, e fanno scattare subito, ope legis, l’allungamento del contratto fino a sei anni. Ecco perché è importante l’audizione di oggi dell’assessore Morra: a parte, infatti, gli aspetti tecnici del caso, si potrà conoscere qual è la reale volontà della Regione. Se il contatto non venisse prolungato, la ferrovia resterebbe, ma la gestione passerebbe a Trenitalia che, come sta facendo altrove, potrebbe procedere a riduzione dei servizi e conseguenti licenziamenti. Come dire, un regalo amaro per la Sangritana, che proprio quest’anno festeggia i suoi cento anni di attività, essendo nel lontano 1912.
«Noi - dice Claudio Ruffini, consigliere regionale del Pd e componente della commissione vigilanza, che assieme al capogruppo Camillo D’Alessandro, ha lanciato l’allarme sul problema - vogliano sapere dall’assessore ai trasporti Morra - perché a gennaio 2011 per il servizio passeggeri della Sangritana è stato fatto un contratto di un solo anno, mentre si poteva, anzi doveva, arrivare a 6, come avvenuto per Trenitalia. E come si pensa di rimediare, visto che la Sangritana, di cui la Regione è azionista unico, è sola azienda regionale di trasporto su rotaia, sia per le merci che per i passeggeri. Il Pd la strada l’ha indicata, vedremo cosa vorrà fare la maggioranza».
Mostra serenità il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo: assicura che il servizio passeggeri su rotaia non sarà tagliato e che il contratto con la Regione sarà messo a posto. «Già ci si stava muovendo - sottolinea - per portare a sei anni il contratto di esercizio con la Regione. Era stato inserito, a riguardo, un apposito emendamento al decreto sulle liberalizzazioni ma, siccome il Governo ha posto la fiducia, l’emendamento è venuto meno. E allora adotteremo il percorso a cui già avevamo pensato e del quale parla anche il gruppo regionale del Pd. Non ci saranno tagli, anzi lavoriamo su progetti di ampliamento».