FIRENZE parteciperà alla gara regionale per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico (tpl) su un lotto unico e tramite un'azienda unica, per tutta la Toscana. Non poteva che essere così. Ma il braccio di ferro ComuneRegione è andato avanti a lungo, tanto che a un mese dall'emissione dal bando, Palazzo Vecchio deve ancora consegnare la sua delega. Ora però lo farà, dopo la ratifica del consiglio comunale. L'accordo si è concluso ieri con un protocollo d'intesa Comune-Regione. Il sindaco Renzi avrebbe voluto che, nella ripartizione dei 160 milioni destinati dalla Regione a tutta la Toscana, a Firenze venisse dato un maggior compenso a chilometro: in virtù del maggior costo dovuto alla lentezza di bus frenati dai cantieri della tramvia e dal traffico da grande centro urbano. Non lo avrà. Ma il sostegno arriverà via tramvia. Questa la mediazione che valorizza il tram, riconosciuto come mezzo di trasporto di successoe interesse regionale. Oltre che chiave di un sistema di trasporto integrato e usato dei tanti city users che vengono dalla regione a Firenze. Per la costruzione delle tre linee di tramvia la Regione non solo conferma i 67 milioni già concordati: 31 suoi e già versati per la linea 1 e 36 da fondi Ue. Ma rinnova anche l'accordo per il suo contributo alla gestione, che era di 6.500.000 euro l'anno per la linea 1, scaduto a fine 2011. La gara prevede 6.300.000 euro l'anno per la linea 1, 7.300.000 quando ci sarà anche la 2 e 8.300.000 con la 3. Per il resto, niente maggior compenso, ma il riconoscimento dell'attuale velocità commerciale di 17 chilometri l'ora senza l'obbligo dei 20 della norma regionale. Compensando il maggior costo con maggiori ricavi (fino al 50% dei costi) cui la Regione giudica Firenze possa arrivare per la sua capacità attrattiva. Nel frattempo dovrà anche cercare di raggiungere una maggiore velocità tramite le corsie preferenziali che il Comune si impegna a fare con 9 milioni e 130 mila euro già deliberati nel piano triennale delle opere pubbliche. La rete del servizio resterà pari all'attuale, diminuendo però i costi complessivi per cui dalla Regione arriveranno 34 milioni invece degli attuali 38 con un taglio di oltre il 10% e dal Comune 7.900.000 euro, invece degli attuali 9.100.000. Il milionee due di differenza andrà alle spese di cantierizzazione che, anche quelle, Renzi aveva chiesto venissero sostenute dalla Regione. La quale semmai potrà intervenire se le risorse non basteranno. Comunque, se Firenze avesse rifiutato la gara avrebbe perso 13 milioni: 6.800.000, pari al 20% del finanziamento regionale, e oltre 6 milioni di contributo annuale alla tramvia.