Primo giovedì senz’auto, oggi, scelta obbligata per fronteggiare l’emergenza inquinamento. Tra gas di scarico delle auto e impianti di riscaldamento, in alcune zone di Pescara si sta già raggiungendo il limite annuale dei 35 superamenti per i livelli di polveri sottili (Pm10). Per evitare denunce, l’amministrazione comunale ha varato un piano antismog che prevede lo stop alle auto per tre giovedì consecutivi da oggi (si replica il 29 marzo e il 5 aprile).
Come funziona. Oggi e il prossimo 29 il divieto di circolazione sarà in vigore dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19; il 5 aprile, invece, lo stop alle auto scatterà solo al mattino. Le zone interdette sono ricomprese nel quadrilatero che va da via Arno (Santa Filomena) alla Pineta dannunziana, con il confine delle due riviere a est e via della Bonifica, via Alento e via Caravaggio a ovest. All’interno dell’area saranno aperte alcune strade. Nessun blocco, invece, a Pescara Colli e a San Donato.
«Abbiamo scelto di fermare il traffico nel giorno in cui i negozi hanno la chiusura pomeridiana e con fasce orarie che consentono di arrivare in ufficio o di accompagnare i figli a scuola» ha detto il vicesindaco e assessore alla mobilità, Berardino Fiorilli. Ma il giovedì pomeriggio è giorno di rientro negli uffici pubblici e i disagi per i dipendenti, specie all’uscita, non saranno pochi. «Non possiamo accontentare tutti» ha commentato Fiorilli.
Proteste. Il divieto vale stavolta anche per le auto a metano e si fermano anche scooter e moto. In pratica, possono viaggiare solo le vetture elettriche. Una scelta non condivisa da Giampiero Sartorelli, presidente provinciale dell’Aci Pescara, critico su più aspetti del piano: «Ancora una volta non siamo stati interpellati come Aci - è la premessa di Sartorelli -. Impedire la circolazione delle automobili e dei motocicli per alcune ore e in alcuni giorni della settimana non è la soluzione del problema, soprattutto quando la motivazione è quella della tutela della salute pubblica: sono semplici palliativi e non provvedimenti risolutivi, men che meno coraggiosi. Bene avrebbe fatto l’amministrazione a dotarsi di un piano traffico adeguato alle esigenze della città, che avrebbe potuto migliorare la viabilità in senso stretto, regolamentare una buona volta la sosta». Ma sarebbe proprio questo, secondo l’assessore, l’obiettivo del Comune. «E comunque, nell’immediato, lo stop al traffico migliora la situazione» ribatte Fiorilli.
Deroghe. Lunga la lista degli esentati che potranno circolare: forze dell’ordine e di soccorso; autobus, taxi e scuolabus; mezzi per invalidi con contrassegno; veicoli per persone sottoposte a terapie; matrimoni e funerali; medici e veterinari in visita urgente; operatori dell’informazione e edicolanti; clienti d’albergo, commercianti ambulanti diretti ai mercati; autocarri per trasporto merce.
Trasporti. Oltre al normale servizio, nelle ore del blocco la Gtm garantisce un doppio collegamento con bus navetta tra Santa Filomena e piazza Le Laudi alla Pineta sud con partenze ogni 20 minuti. La stessa Gtm avverte che oggi sarà aumentato il numero dei controllori per evitare che la gente viaggi senza biglietto.
Smog. Sempre in tema di autobus e di inquinamento, i consiglieri Livio Marinucci e Alfredo Cremonese propongono di deviare autobus e mezzi pesanti pesanti da viale Bovio a via Caravaggio. «Viale Bovio è eccessivamente trafficata e inquinata e la situazione, già caotica, è aggravata da mezzi pesanti e bus. L’alternativa ideale a questa strada è via Caravaggio, che si presta ad ospitare autobus e tir con la massima fluidità».