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Pescara, 11/04/2026
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Data: 22/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative - Pd al contrattacco, centrodestra spiazzato. I democrat allargano le alleanze all’Udc, ora l’anomalia dell’Aquila pesa sul Pdl

PESCARA - Mai dire mai. Stavamo per intonare il De profundis per il centrosinistra presente e futuro, quello con vista Udc sulle regionali prossime venture, per capirci, e invece cambia tutto, e adesso la palla avvelenata è nel campo avverso, quello del centrodestra.
Con ordine. L’Incredible Armada messa su da Giorgio De Matteis all’Aquila (ad appoggiare lui e le sue liste civiche saranno Udc, la Destra e Verdi) sembrava fatta apposta per minare l’alleanza di centrosinistra (sottraendole i Verdi) e smorzare i sogni di alleanza allargata per le regionali (intesa con l’Udc e il Terzo polo). Invece accade che il Pd di Silvio Paolucci in un paio di serate di inizio primavera metta a segno uno scacco che, se non è matto, poco ci manca.
In dettaglio: a Spoltore accordo Pd-Idv-Udc-Fli con Sel che ancora tentenna ma sta per dire sì, ad Avezzano idem, ad Ortona i democrat e il centrosinistra si avvicinano moltissimo all’Udc, e a Montesilvano, l’importantissima Montesilvano, l’avvicinamento è cosa fatta.
Resta solo l’anomalia aquilana. Paolucci: «Proprio così, non capiamo come i Verdi e l’Udc possano allearsi con la Destra. Ma, per il resto, vi invito a considerare come le cose siano cambiate rispetto alle amministrative precedenti. L’Udc era alleata con il Pdl dappertutto, e invece ora, praticamente, quell’alleanza non c’è più».
Già. Detto che i vertici nazionali Udc hanno lasciato le mani libere ai loro organismi locali di scegliere l’alleanza ritenuta più interessante, sta di fatto che la vecchia intesa elettorale dei centristi con il Pdl non esiste più. Un Pdl spiazzato e diviso al suo interno da rivalità antiche e nuove, che nei centri maggiori chiamati al voto a maggio andrà da solo, e in alcuni casi non sa neanche come. Senza contare che adesso l’Incredible Armada di De Matteis crea grattacapi più al Pdl che al Pd: formalmente Gianni Chiodi appoggia, dovrà appoggiare, il candidato sindaco del suo partito, Pierluigi Properzi, ma non è un segreto per nessuno che sia De Matteis il candidato che rappresenta maggiormente, di fatto, il governatore e il suo gruppo.
Il Pd in pratica allarga l’alleanza di cui è partito-guida, con l’eccezione di San Salvo dove si è scisso in due tronconi e si fa la guerra da solo. E occhieggia a un Terzo polo che all’Aquila (l’anomalia aquilana), nel frattempo, è esploso: Api con Cialente, Udc con De Matteis, Fli da solo. Per riunirlo, adesso sì che può guardare alle regionali di fine 2013. I vecchi conversari Paolucci-De Laurentiis non erano parole al vento, dunque.

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