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Pescara, 11/04/2026
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Data: 22/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative (Montesilvano) - Di Mattia: «Musa o Cordoma è lo stesso» Il candidato del centrosinistra non crede al rinnovamento degli avversari

L’esponente dell’Idv non esclude accordi programmatici prima del voto con Rifondazione e Verdi

MONTESILVANO. «Qual è il mio obiettivo se diventerò sindaco? Cambiare il sistema Montesilvano e non le singole persone, è ambizioso, ma ci proveremo». Questo il programma di lungo termine di Attilio Di Mattia dell’Idv (trentacinque anni, laureato in Economia), candidato a primo cittadino del centrosinistra grazie alla vittoria delle primarie dopo aver battuto gli esponenti del Pd.
Di Mattia, cresciuto a Montesilvano, dopo aver girato il mondo, da diversi anni è tornato (dal 2009 è consigliere alla Provincia di Pescara) per mettersi al servizio della propria città, «soffocata dall’assenza di buona politica». Per farlo ha messo in piedi una campagna elettorale per la quale spenderà circa 60 mila euro e che prevede grandi cartelloni anche nelle città vicine a Montesilvano, «perché molti lavorano fuori e tornano solo per dormire qui».
Di Mattia, almeno per il momento, non sa ancora quale sarà ufficialmente il suo principale avversario, il candidato del centrodestra che proverà a proseguire il mandato del sindaco uscente Pasquale Cordoma: «Non avere una controparte con la quale confrontarsi sul piano delle idee e dei programmi rapresenta un danno sia per me che per i cittadini, perché non si riesce a parlare dei problemi che affligono Montesilvano. È una situazione che polarizza l’attenzione solo sulle scelte che devono ancora fare gli altri».
E parlando di ciò che non va in città Di Mattia ha le idee chiare: «Prima di tutto la politica di Montesilvano deve essere fatta qui, e non da fuori e poi l’amministrazione Cordoma ha palesato due tipi diversi di problemi: è stata deficitaria per la politica ordinaria come la gestione di buche, strade e spazzatura e poi è mancata sui grandi temi come gli spazi aperti, il destino della Stella Maris e il rilancio del turismo. Il fatto», aggiunge, «è che è inutile continuare a dire quali siano i problemi e poi non risolverli».
Poi Di Mattia non fa differenza tra Cordoma e Musa quale candidato del Pdl e apre a una convergenza con Rifondazione Comunista: «Tra i due per me fa lo stesso, uno è il sindaco uscente e l’altra è un suo assessore che ha condiviso con lui l’attività amministrativa. Mi dispiace che si vada divisi da Rifondazione e Verdi, forse avremmo potuto ragionare di più, alla fine abbiamo programmi simili soprattutto per quanto riguarda l’ambiente e la qualità della vita. Comunque ci sono ancora discorsi aperti e un accordo programmatico potrebbe essere definito. Dopo aver vinto le primarie ho avuto carta bianca per parlare con chiunque».
Il candidato sindaco del centrosinistra preferisce non entrare nel discorso delle inchieste riguardanti il sindaco Cordoma: «Non cavalcherò gli aspetti giudiziari, posso solo dire che, come chiesto anche da Rifondazione, non avremo indagati nelle liste».

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