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Data: 22/03/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Ast in crisi, corse ridotte. Manca il carburante. Corse a singhiozzo e pullman stracolmi Accuse all'Ast

Nuovi problemi per il trasporto pubblico della città di Ragusa sempre a causa di disservizi che fanno capo all'Ast, Azienda siciliana trasporti. Da oggi verrà infatti ridotto il numero delle corse degli autobus urbani. E' quanto la stessa azienda ha reso noto al Comune specificando che tale decisione deriva dalla difficoltà a reperire le risorse per l'acquisto del carburante. L'Amministrazione comunale, ed in particolare il sindaco Nello Dipasquale e l'assessore ai Trasporti, Michele Tasca, manifestando preoccupazione per i disagi che tale decisione comporterà, invitano l'Ast a trovare quanto prima soluzioni per risolvere la questione. L'Amministrazione comunale sottolinea che l'Ast ha deciso "unilateralmente il ridimensionamento delle corse di trasporto pubblico producendo un disservizio che nuoce all'utenza". E' la terza volta che accade in pochi mesi, con grossi problemi che naturalmente vengono creati ai cittadini. Cittadini spesso ignari visto che l'Ast invia le proprie comunicazioni al Comune con molto ritardo e l'ente pubblico non ha la possibilità di farlo sapere con anticipo all'utenza. Nelle ultime volte sono stati molti i cittadini che sono rimasti a piedi o in attesa per ore intere alle fermate urbane degli autobus. Altri disagi nelle ultime settimane si registrano anche nel trasporto extraurbano. Il problema di fondo è di natura economica, come hanno più volte spiegato i vertici della società siciliana. Agli inizi di marzo l'Ast aveva fatto sapere che doveva avere ancora ben 40 milioni di euro che dovevano essere versati alle casse dell'azienda dagli enti pubblici: venti a testa da Regione e Comuni. "I nostri creditori non ci pagano - aveva detto agli inizi di marzo il direttore generale dell'Ast, Manuele Nicolosi - e quindi non possiamo né pagare gli stipendi né rifornire di carburate le autovetture e procedere alla manutenzione dei mezzi. Ai 40 milioni di euro che devono essere erogato dai Comuni e dalla Regione si devono aggiungere anche i fondi ministeriali".

Corse a singhiozzo e pullman stracolmi Accuse all'Ast. «Gli autobus , a volte, neanche si fermano». Gravi disagi, ogni giorno, per studenti e pendolari

Si registrano nuovi disservizi e ulteriori lamentele sul fronte trasporto pubblico ad Acireale. E a farne le spese, come al solito, sono studenti e lavoratori costretti a subire quasi ogni giorno una serie di disagi. In particolare, gli utenti dell'Ast continuano a segnalare corse saltate, pullman sporchi ed affollati, segnaletica insufficiente. Tra i casi emblematici, segnaliamo quello di Giuseppe Pennisi, di Aci S. Antonio, che nel giro di pochi giorni ha lamentato e reso pubblici una serie di disservizi registrati sulle tratte Acireale-Catania e viceversa, utilizzate dalle figlie per recarsi a scuola. «Capita spesso che - lamenta Pennisi - già pieni, gli autobus non si fermino nemmeno. Si è così costretti a correre da una parte e dall'altra per recuperare e accompagnare le figlie disperse alle varie fermate». Altre lamentele, relative questa volta al trasporto urbano interno, giungono poi dal quartiere di piazza Dante. Anche in questo caso vengono registrati ritardi e improvvise soppressioni delle corse, oltre che segnaletica orizzontale e verticale sbiadita e poco chiara, assenza di tabelle orarie. Lamentele sacrosante che sono state raccolte dal consigliere comunale Salvo Seminara. «La segnaletica non è affatto adeguata e l'assenza di tabelle orarie mette in grande difficoltà gli utenti, soprattutto i pendolari e gli anziani. Nel quartiere non vengono inoltre garantiti il collegamento con il centro urbano e con gli uffici comunali, decentrati in via Degli Ulivi. Chiedo, quindi, che ci si muova con urgenza anche perchè quello della mobilità è un servizio che deve essere garantito, soprattutto in quartieri popolosi come quello di piazza Dante». Seminara, poi, affronta un diverso aspetto: «Ho appurato che esiste un problema relativo ad una questione di remunerazione da parte del Comune che, dalle notizie in mio possesso, deve versare svariate centinaia di migliaia di euro, accumulati da almeno cinque anni, alla società che dal canto suo garantisce un servizio poco efficiente». Sull'intera vicenda, che presenta aspetti poco edificanti, replica il vice sindaco Mario Pavone, che detiene la delega ai Trasporti. «Effettivamente, ci sono delle difficoltà nei pagamenti, ma queste sono dovute ai trasferimenti pesantemente decurtati (del 20%) dalla Regione nel settore dei trasporti. Decurtazione che impone una rimodulazione delle corse. Ci siamo già attivati per chiedere chiarimenti all'Ast in merito ai disservizi e tramite la polizia municipale per gli opportuni controlli e verifiche».

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