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Data: 22/03/2012
Testata giornalistica: Il Gazzettino
Nuovi tagli per l'Actv Altolà di Orsoni a Zaia

Il Veneto contro Venezia: lo scontro in atto in Consiglio regionale sul riparto dei fondi per il trasporto pubblico locale per ora è rinviato. L'emendamento del consigliere regionale veronese della Lega Andrea Bassi, che propone di azzerare i criteri sull'assegnazione dei fondi - con effetti capestro sull'Actv - è stato accantonato ieri dall'assemblea di palazzo Ferro Fini dove è in corso il dibattito sul bilancio 2012 della Regione. Se ne parlerà alla fine, forse nel giro di un paio di giorni, con la Lega intenzionata a dare valore di legge ai nuovi criteri di riparto, peraltro ancora da individuare. Nel frattempo a mobilitarsi sono il sindaco Giorgio Orsoni, le commissioni consiliari competenti, l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo e il presidente di Actv Marcello Panettoni. A mettere nero su bianco gli effetti dell'emendamento regionale, presentato per mettere mano ai presunti «sperperi» veneziani, è la lettera che Orsoni ha inviato ieri a Zaia dopo la riunione mattutina della commissione Trasporti. La decurtazione proposta in Regione sarebbe di circa 15 milioni di euro al bilancio 2012 dell'Actv, che già sconta i tagli voluti a fine anno, ammortizzati con l'aumento del biglietto a 1,30 euro e al taglio di due milioni di km di bus e di 7.700 ore di navigazione. Già oggi, scrive Orsoni a Zaia, il contributo regionale assegnato a Venezia è di 1,70 euro a chilometro contro una media regionale di 1,90, mentre nella navigazione Palazzo Balbi copre il 41% dei costi contro una media del 52,8. L'emendamento Bassi obietta però che Venezia assorbe il 44% dei contributi regionali per il trasporto pubblico, e chiede una nuova ripartizione che tenga conto dei costi standard con l'obiettivo di ridurre al 40% l'ammontare dei fondi destinati a Venezia, che si traduce con un taglio secco di cinque milioni di chilometri l'anno. «Ma se le cose stanno così - sbotta l'assessore Bergamo - dev'essere la Regione a prendersi la responsabilità di dire dove tagliare». I 13,5 milioni di chilometri di trasporto pubblico offerto dall'Actv si dividono fra i 7,3 del servizio urbano di Mestre, i 2,8 dei collegamenti Mestre-Venezia, i 2,3 della rete di Lido e Pellestrina, oltre a 1,2 milioni di km di servizi notturni. «Noi siamo disponibili a discutere di costi standard e a verificare i nostri bilanci - aggiunge Panettoni - ma sulla base di criteri oggettivi». Ovvero agli indici di utilizzazione del trasporto locale, ovvero al rapporto fra chilometri prodotti e passeggeri, in base ai quali Venezia ha un dato di 23,8, superiore ai 19 di Verona, ai 15 di Treviso e ai 18 di Padova. «Senza contare - dice il presidente di Actv - che finora dalla Regione non abbiamo ricevuto un solo euro per il 2012. Per garantire servizi e stipendi abbiamo dovuto indebitarci».

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