LANCIANO - «E’ così a rischio il futuro della Sangritana che sono appena stato, con il presidente Di Nardo, nell’azienda tedesca della Bombardier per l’acquisto di due nuove locomotive». Ironizza l’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, ieri ascoltato in commissione vigilanza, di fronte all’allarme lanciato dal gruppo del Pd secondo cui la Sangritana, a giugno, potrebbe perdere il suo servizio più prestigioso, quello del trasporto passeggeri. Ma il capogruppo del Pd alla Regione, Camillo D’Alessandro, ribadisce che il rischio esiste e che l’assessore Morra in commissione «si è arrampicato sugli specchi, non ha risposto con precisione, ma ha solo assunto un impegno generico ad adeguare il contratto con la Sangritana, ma senza dire con quali modalità».
Il Pd sostiene che la Regione, nel gennaio 2011, ha accordato alla Sangritana un contratto di servizio, per appena un anno, poi prorogato di sei mesi, e quindi con scadenza fissata al prossimo 30 giugno. «Noi parliamo di contratto anomalo - dice il capogruppo D’Alessandro - perché le procedure, per questi casi, prevedono un contratto minino di 6 anni, come la stessa Regione Abruzzo ha fatto con Trenitalia. E va anche sottolineato che per la Sangritana non ci potrà essere proroga perché già si è in tale regime e, in questo caso, la legge non prevede una seconda proroga». «Il contratto di sei anni - ribatte Morra - non si è potuto fare perché la Sangritana è legata al bilancio della Regione che è il suo unico azionista. Già in passato il Pd ha sollevato questo problema, poi regolarmente superato. E anche questa volta il contratto verrà tranquillamente rinnovato: non esiste alcun pericolo che la Sangritana perda il servizio del trasporto passeggeri».