Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 23/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Autoporti, la gestione è un rebus. Strutture costate milioni e nel degrado, Comuni fuori dai bandi di gara La Regione deve modificare la legge, il Pd prepara la sua proposta

PESCARA. C’è tempo per valutare la possibilità di riconvertire gli autoporti inaugurati e lasciati nel degrado di San Salvo, nel Chietino e di Roseto e Castellalto, nel Teramano. La Regione punta innanzitutto a modificare la legge regionale 28 del 2002 che prevedeva la costituzione di società miste (capitale pubblico/privato) per la gestione con la partecipazione degli enti di riferimento alla struttura autoportuale. Questo perché è subentrata la legge nazionale che vieta ai Comuni sotto i 30mila abitanti di partecipare a società simili. In seconda battuta la Regione pensa di bandire le gare (sempre per la gestione) aperte a privati e Consorzi. Se anche questa strada dovesse fallire, allora verrebbero fatte altre considerazioni, come appunto quella di destinare queste grandi aree, localizzate in prossimità degli svincoli stradali, ad altri fini.
Il primo segnale dovrebbe comunque arrivare dal Pd. Il consigliere regionale Claudio Ruffini ha preannunciato una proposta di modifica alla legge del 2002. Una proposta sulla quale ha già detto di trovarsi d’accordo il presidente della commissione consiliare Industria Nicola Argirò (Pdl) e che riceve anche l’applauso dell’ex sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese: «Finalmente qualcuno si muove con un’iniziativa concreta, se l’Abruzzo vuole vincere la sfida dello sviluppo e della competitività, deve essere in grado di fare scelte importanti che vanno nella direzione dell’ammodernamento delle dotazioni infrastrutturali. Per fare questo», aggiunge Marchese, «è necessaria una classe dirigente in grado di osare e fare scelte coraggiose, importanti e non ripiegata su se stessa».
Di necessità di creare una rete di centri territoriali in cui svolgere le funzioni di scambio intermodale per aumentare la raccolta e le distribuzione delle merci, parla anche la Regione nel capitolo del piano della logistica e nel quale sono inseriti gli interporti di Manoppello (sta per essere completato lo svincolo sull’A25, ed esiste già il concessionario gestore) ed il Centro smistamento merci della Marsica di Avezzano (devono essere completati il collegamento ferroviario con la stazione di Avezzano, impianti e capannoni e manca il gestore). E gli autoporti? Quello di Roseto (costo 4 milioni di euro) viene accostato alla Provincia di Teramo; quello di San Salvo al Consorzio di sviluppo industriale Vasto/San Salvo e quello di Castellalto al Consorzio di sviluppo industriale di Teramo. Tutti enti, però, che non hanno risorse disponibili e che, nel caso dei Consorzi, stanno per essere accorpati dalla riforma regionale.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it