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Pescara, 11/04/2026
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Data: 24/03/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ferrovie lente in Abruzzo. Trenitalia: «Paragoni improponibili»

PESCARA La Cgil attacca e Trenitalia risponde. Pochi giorni fa il sindacato (leggi l'articolo) aveva lanciato il suo affondo contro la società di trasporti: «I treni abruzzesi, rispetto agli anni settanta, sono più lenti e costano di più» . Il motivo ? «Prima le Regioni acquistavano le tratte ferroviarie pagandole in base ai chilometri percorsi dai treni, mentre ora i corrispettivi da versare sono calcolati in base ai tempi di percorrenza». Trenitalia non ci sta: «Il paragone con gli anni settanta non ha alcun senso - fa sapere l'ufficio stampa a quel tempo sulla linea Pescara-Roma viaggiavano intercity semivuoti, che generavano enormi perdite. Quando lo Stato e l'Europa hanno imposto alle Ferrovie di mantenere i bilanci in attivo, quegli intercity sono scomparsi, sostituiti da regionali leggermente più lenti». Trenitalia ricorda che «il tempo è soltanto uno dei tanti parametri che incidono sui costi di produzione ed è interamente a carico dell'azienda». Inoltre sottolinea che l'unico confronto attendibile sui tempi di percorrenza va riferito al 2006. «Il contratto viene sottoscritto sulla base del nostro catalogo dei servizi, nel quale vengono evidenziati i prezzi dei singoli servizi disponibili e acquistabili dalla Regione», osserva Trenitalia, che poi rimarca: «I prezzi vengono calcolati sullo standard dei tempi di percorrenza e dei costi del 2006, ridotti del 9%». La palla passa alle Regione che, secondo Trenitalia, «ha ritenuto i prezzi convenienti». La società spiega così le oscillazioni tariffarie: «Le maggiorazioni e le diminuzioni sono riconducibili a scelte della Regione e riguardano il numero di fermate e la richiesta di coincidenze».

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