LANCIANO. È arrivato in commissione vigilanza regionale il caso Sangritana sollevato dal Pd. I consiglieri regionali Camillo D’Alessandro e Claudio Ruffini, assieme ai rappresentanti locali del partito, avevano evidenziato l’anomalia nel contratto tra Regione e Sangritana rispetto a un accordo simile con Trenitalia. «Mentre per la Sangritana il contratto è solo per un anno e prorogabile per 6 mesi», aveva segnalato il Pd, «quello con Trenitalia dura sei anni prorogabili per altri sei».
«Abbiamo chiesto all’assessore ai trasporti, Giandonato Morra, le ragioni dell’anomalia», afferma D’Alessandro, «ma l’assessore non solo non ha risposto, ma ha assunto un impegno generico ad adeguare il contratto con Sangritana senza fornire spiegazioni sulla modalità. Il Pd aveva proposto l’adeguamento del contratto a sei anni, come prevede il codice civile», prosegue D’Alessandro, «e restiamo dello stesso parere. Chiediamo al legale rappresentante della Sangritana, il presidente Pasquale Di Nardo, di non escludere la via legale: in gioco ci sono oltre 350 lavoratori e il futuro di un vettore strategico per la regione». (d.d.l.)