In piazza ieri, come dieci anni fa: la Cgil di Pescara ha scelto un giorno-simbolo per il via alla mobilitazione contro il dribbling all’articolo 18, contenuto nella riforma del lavoro. Ieri in piazza Sacro Cuore a Pescara, come dieci anni fa a Roma. «Abbiamo aperto la fase di mobilitazione in una giornata simbolica - spiega Paolo Castellucci, segretario provinciale Cgil -. Ci troviamo ancora a manifestare per evitare che venga abolito, depotenziato un diritto di civiltà e di libertà dei lavoratori».
A difesa dell’articolo 18, la manifestazione della Cgil provinciale è andata in scena a piazza Sacro Cuore dal tardo pomeriggio di ieri, a colpi di bandiere, presidio, volantinaggio e assemblea: snocciolati dal palco le posizioni del sindacato e i rischi che nelle declinazioni territoriali avrebbero le nuove misure, licenziamenti facili anzitutto. Al fianco della Cgil le sinistre e associazioni: hanno aderito Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sel, Associazione Liberi e Giusti, Anpi. Ma si sono visti in piazza anche alcuni esponenti Pd. «Non possiamo accettare che non venga garantito il reintegro per i licenziamenti per motivi economici - premette Castellucci -: potrebbe portare all’abuso, mascherando come tali anche quelli discriminatori e disciplinari. Ma soprattutto verrebbe meno la funzione di deterrente finora svolto dall’articolo 18, rendendo più debole il lavoratore».
Sotto attacco anche le incertezze su quanto e come il testo di riforma potrà realmente arginare precarietà e tutelare chi probabilmente sarà ancora senza ammortizzatori, se non si scioglie il nodo delle risorse. A raccolta tutte le categorie del sindacato. «Temiamo che la modifica all’articolo 18 di fatto sarà usata dalle aziende per rottamare gli ultracinquantenni», ha avvertito Luciano Di Nicola, Rsu Fiom nella Cir. Un tassello dello smantellamento del welfare: in piazza anche l’Anpi. «Un percorso che viene da lontano, quando si è avviato un cambiamento di sistema - avverte Enzo Fimiani, associazione partigiani -: dallo stato sociale del secondo dopoguerra al neoliberismo». Per la Cgil la giornata di ieri è stato solo il primo passo: dalla settimana prossima prendono il via le assemblee sui posti di lavoro in preparazione dello sciopero generale. Non è escluso che in qualche azienda l’assemblea sarà accompagnata da scioperi, come già successo ieri in Val di Sangro. In mattinata, il direttivo Filctem Cgil di Pescara ha concordato di organizzare iniziative informative in tutte le aziende, attraverso volantinaggio, assemblee o scioperi.