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Pescara, 15/05/2026
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Data: 15/12/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro, anche i carabinieri dicono no. Il Nucleo tutela del patrimonio sulla stessa linea della Soprintendenza

Nella relazione "top secret" alla Procura sollevati dubbi e perplessità tecniche sul passaggio in via Roma

L'Aquila. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale (Tpc) di Roma sulla stessa linea d'onda della Soprintendenza: no al passaggio della tramvia su via Roma. Sarebbe questa l'indiscrezione che circola da giorni nei corridoi della Procura dopo i sopralluoghi richiesti dal Soprintendente ai beni architettonici, Ruggero Pentrella.
I carabinieri nella loro relazione "top secret", frutto di ben tre ispezioni fatte nel cantiere di via Roma, nel tratto interessato dai lavori per la realizzazione della metropolitana (nelle quali sono state scattate numerose foto e raccolte varie testimonianze sugli addetti ai lavori) per verificare eventuali danni sugli edifici storici sottoposti a vincolo monumentale e a tutela (questi ultimi di interesse pubblico) avrebbero riscontrato delle irregolarità. Si parla di abrasioni delle malte dovute alle sollecitazioni esogene e vibratorie dei lavori di scavo che in qualche modo avrebbero accelerate il naturale degrado degli edifici. L'intervento dei carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio artistico-culturale, come ha più volte ribadito l'architetto Pentrella, è stato un atto dovuto da parte della stessa Soprintendenza in mancanza di un progetto che potesse fornire indicazioni sulla conformità dell'opera, alle disposizioni vigenti e dell'autorizzazione del ministero dei Beni culturali. Lo stesso Pentrella, rispondendo all'assessore alle Opere pubbliche del Comune, Luigi D'Eramo, che asseriva che non si sono verificati danni ai palazzi di via Roma, ha rimarcato che alcune fondazioni degli edifici vincolati sono in sofferenza, fatto riscontrato anche dai tre tecnici esterni che hanno inviato ad operare nel futuro con tecniche di intervento più consone, quelle che in realtà si sarebbero dovute operare all'inizio dei lavori: compiere un preconsolidamento, aprire in piccoli tratti e ricoprire riportando la sede stradale con le stesse condizioni. Pentrella ha poi ricordato della riunione e della successiva sottoscrizione tra la Soprintendenza ed il Comune (circa un anno fa) alla presenza dello stesso assessore D'Eramo, nella quale il Comune si impegnava ad operare uno studio di accorgimenti per evitare danni agli edifici, attraverso sondaggi preventivi, «impegno- ha detto l'architetto Pentrella - che non è stato portato a compimento». Intanto, sulla tramvia il sindaco Tempesta ha rimarcato l'importanza dell'opera (e lo ha fatto prendendo come esempio l'accoglienza trionfale che i parigini hanno riservato sul ritorno della tramvia, cancellata nel 1937) «che concilia le aspirazioni ecologiche e la velocità dei trasporti insieme al fatturato dei commercianti ed il benessere dei cittadini. In Francia - scrive Tempesta in una nota- le forze politiche a differenza di quelle aquilane, hanno compreso l'utilità dell'opera ed hanno registrato una convergenza di idee sul fatto che il tram, così come la metropolitana di superficie, è economico, non inquina e va più veloce di un autobus».

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