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Data: 24/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative (Montesilvano) - Musa: «Proseguirò l’operato di Cordoma» La candidata del centrodestra prende però le distanze dai litigi della giunta

A presentarla tutti i big del Pdl: «La prima cosa sarà gestire al meglio l’Imu e le attività economiche»

MONTESILVANO. «Sarò il candidato di tutti, la mia campagna elettorale sarà in mezzo alla gente e tra la gente, come del resto già accaduto in questi cinque anni di amministrazione. La coscienza ci impone di evitare scelte sfarzesche come le gigantografie di Di Mattia che vediamo in città». Si presenta così Manola Musa, candidata del centrodestra alla carica di sindaco di Montesilvano.
Alla presentazione, avvenuta ieri mattina, erano presenti tutti i big del Pdl, dai senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, al presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, al coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri, che hanno voluto dare un’idea di compattezza per lanciare al meglio la campagna elettorale della Musa.
Presenti anche gli esponenti delle liste che insieme al Pdl appoggiano la candidatura dell’attuale assessore: Rialzati Abruzzo, Arcobaleno, Libero, Città nuove e Lega Sud.
«La mia candidatura», dice Musa, «sarà in continuità con l’operato di Cordoma per quanto di buono fatto in questi cinque anni, come il Palaroma, l’asilo nido, la gestione del sociale con l’azienda speciale che da carrozzone si è trasformato in fiore all’occhiello, ma in discontinuità con i troppi litigi e le eccessive discussioni che non hanno consentito di portare a termine tanti progetti importanti».
In caso di vittoria il candidato sindaco del centrodestra ha le idee chiare su cosa fare: «Ripartire subito dai cittadini, dall’Imu che ci calerà addosso come un fulmine a ciel sereno, e lì dovremo incidere positivamente, ma anche dal commercio, dalle attività imprenditoriali e dagli aiuti alle famiglie per far risollevare questa città». La Musa, nonostante i forti attriti e le scissioni interne al suo partito, si sente la candidata di tutto il Pdl e di tutto il centrodestra.
«Inoltre», aggiunge, «vogliamo portare a termine la rivisitazione del piano regolatore generale e non ci interessa sapere quello che pensa Di Mattia sulla verticalizzazione della città, perché noi vogliamo portare i nostri bambini al parco alla luce del sole e non all’ombra dei palazzi».
Poi la Musa affonda un colpo contro il suo principale avversario: «Chi non arriva a fine mese non può vedere la città tappezzata di gigantografie e cartelloni. Di Mattia ha solo indispettito gli animi, soprattutto quando dice che spenderà solo 60 mila euro, che avrà speso in tre giorni».
A rispondere ci pensa Camillo Chiarieri, coordinatore dell’Idv: «L’unica argomentazione che il Pdl ha per attaccare Di Mattia pare essere la spesa sostenuta per la campagna elettorale, che come lui ha detto più volte, è frutto del suo lavoro e del sostegno economico della sua famiglia. Evidentemente, sembra strano o anomalo il fatto che non abbia alle spalle qualche grande imprenditore o portatore di interessi pronto a chiedere cassa».

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