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Data: 25/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Di Domenico: Morra si dimetta. Sangritana, lite nel Pdl per il traffico su rotaia

LANCIANO. Il caso Sangritana infiamma anche il Pdl. Il consigliere comunale e membro del coordinamento provinciale del Pdl, Marco Di Domenico, chiede le dimissioni dell’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, e del suo dirigente, Carla Mannetti, «per aver dimostrato sul caso in questione tutta la loro incapacità».
L’“anomalia” Sangritana era stata evidenziata nei giorni scorsi dal Pd. La Regione, nello stipulare i contratti con le aziende di trasporto avrebbe redatto due documenti diversi: per Trenitalia il contratto si estende a sei anni rinnovabili per altri sei, mentre per la Sangritana, azienda di trasporto regionale partecipata interamente dall’Emiciclo, il contratto dura un anno ed è prorogabile solo di sei mesi.
La scadenza dell’accordo per la Sangritana arriva il prossimo 30 giugno. Se non si interviene con la proroga e non si adegua il contratto come chiesto dal Pd in commissione vigilanza, la storica azienda di trasporto rischia di veder sacrificato per sempre il trasporto passeggeri su ferro, cosa che inciderebbe pesantemente anche sul trasporto merci. In una parola l’azienda verrebbe svuotata delle sue funzioni.
All’allarme risponde il consigliere Di Domenico. «La mobilità è cosa seria e ha bisogno di interpreti seri e capaci», specifica Di Domenico, «evidentemente chi ha detenuto o detiene le redini della politica dei trasporti regionale è distratto da altre mire: Morra pensa alla società unica per concentrare tutto il trasporto in testa a un nuovo soggetto giuridico, che non abbia sede a Chieti; la Mannetti, commissario incompatibile alla Saga spa, è attratta da personale visione politica nella sua città, L’Aquila, magari pensando di strumentalizzare l’implementazione logistica dell’aviosuperfice di Preturo, incastonata tra le montagne, a discapito dell’aeroporto di Pescara, con l’affossamento logistico dell’area Chieti-Pescara».
Accuse gravi che Di Domenico ribadisce per il caso Sangritana: «Si sono dimostrate incompetenza e disattenzione», attacca l’ex assessore al Prg nella giunta di Filippo Paolini, «ignorando o glissando il rinnovo del contratto di servizio con la Ferrovia Sagritana. Sorge spontaneo chiedersi se sono autentiche le voci sulle strane strizzatine d’occhio a Trenitalia o sul becero gioco delle correnti interne ai sub ambiti politici. Mi consta personalmente», prosegue Di Domenico, «che il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, stia rincorrendo il rinnovo del contratto di servizio dall’estate scorsa con tanto di diffide scritte. Chiederò al coordinamento cittadino e provinciale del Pdl», conclude Di Domenico, «che si dipani al più presto questo caos trasporti. Chi ci va di mezzo è la città di Lanciano e il suo vasto comprensorio e, soprattutto, 400 dipendenti con le loro famiglie».

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