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Pescara, 11/04/2026
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25/03/2012
Il Messaggero
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Trasporto scolastico, protesta la Filt Cgil, i lavoratori contro l’esternalizzazione |
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Rinnovano i contratti settimana per settimana al buio delle strade, «come carbonari, al baluginare di una pila, con il tratto di penna che pressa sopra il cofano di un auto», per un salario che va dai 200 ai 500 euro per svolgere mansioni di autisti o assistenti pre e post scuola, sui pulmini che effettuano il trasporto scolastico nel Comune di Giulianova. Una situazione insostenibile per la Cgil provinciale, «è pura macelleria sociale» afferma il segretario Filt Teramo, Aurelio Di Eugenio, «occuperemo il Comune di Giulianova» gli fa eco il segretario Filt Abruzzo, Luigi Scaccialapre; «precari ricattati ogni giorno per il loro stato; si dovrebbe indagare se risulta maturato il Tfr» precisa Aldo Verna. Costretti a lavorare anche con la febbre, altrimenti la paura è quella di non essere riconfermati, i 27 lavoratori che hanno in affidamento i servizi di trasporto scolastico rischiano per la Cgil di diventare un caso nazionale per l’estrema precarizzazione. A sei mesi dall’inizio della scuola, «il servizio viene gestito in regime di provvisorietà dalla ditta Gaspari Bus con contratti di lavoro settimanali malgrado gli obblighi contenuti nel contratto siano diversi». Anche la stessa amministrazione rivierasca ha ammesso una situazione anomala sottoscrivendo precisi impegni che riguardavano i contratti da protrarre a tempo indeterminato per la durata dell’appalto (sette anni). «Faremo sì - prosegue D’Eugenio - che ci siano anche i controlli da parte delle forze dell’ordine, anche sull’utilizzo di pensionati come personale, al contempo facciamo appello al sindaco Mastromauro e all’assessore Cameli di avere più coscienza quando si esternalizzano i servizi, perché occorre la massima attenzione e tranquillità d’animo nel trasportare bambini e ragazzi da tre a 15 anni». Per la Cgil sono poche le garanzie verso i lavoratori che risultano nei bandi di affidamento. Ma la situazione dell’estremo precariato e di tutte le problematiche attinenti interessano anche i comuni di Mosciano, Montorio, Teramo e tanti altri ancora. «Anzi il capoluogo è messo in una situazione ben peggiore». «Infine- concludono i tre sindacalisti- siamo convinti che la città di Giulianova, per la sua storia, per i suoi trascorsi, non possa consentire in nome di un maggior profitto per le imprese, che questa situazione perduri e non trovi soluzione, mentre sul lavoro si torni nella gestione dei servizi scolatici dal Medioevo all’epoca moderna e contemporanea: è compito del sindaco ripristinare le regole e ridare certezze e dignità ai lavoratori».
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