CHIETI. La scommessa è molto ambiziosa. Azzerare il clima conflittuale che da sempre tiene divisi gli operatori turistici del comprensorio e rilanciare le chance di sviluppo della Maielletta, cominciando per esempio con l’introduzione dello skipass unico. Questioni di cui si parla da almeno un quarto di secolo, senza che nessuna amministrazione provinciale sia mai riuscita non a cambiare, ma persino a scalfire, la difficile realtà economica di Passo Lanciano. Ci riprova dunque l’amministrazione di Enrico Di Giuseppantonio ad avviare un confronto sulle cose possibili da fare, come quella di gettare le basi per redigere il cosiddetto piano unitario di riorganizzazione (Pur). Una prima notizia dal vertice convocato nei giorni scorsi dalla Provincia è che la società di trasporti Sangritana si candida a gestire gli impianti sciistici. «Adesso basta con le beghe e le diatribe personali che stanno portando al fallimento un’intera economia», tuona il presidente Di Giuseppantonio che rilancia la necessità di istituire un tavolo tecnico coordinato dalla Provincia, che avrà appunto il compito di avviare la redazione del Pur, che è un documento previsto nelle norme tecniche di attuazione del Parco nazionale della Majella. E di favorire così l’ingresso della società Sangritana nella gestione degli impianti di risalita della Maielletta.
E’ questo il filo conduttore dell’incontro al quale hanno preso parte l’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, il presidente della commissione Bilancio della Regione Emilio Nasuti, i sindaci di Roccamorice, Pretoro, Lettomanoppello, Rapino, Serramonacesca, l’assessore della Provincia di Pescara, Aurelio Cilli, il dirigente amministrativo della Sangritana Paolo Marino, funzionari e tecnici della Provincia di Chieti.
Del tavolo tecnico faranno parte le Province di Chieti e Pescara, unitamente al Parco della Majella, alla Regione e a tutti i Comuni i cui territori ricadono nel bacino sciistico di Passo Lanciano. Per la stesura del Pur saranno utilizzate le professionalità interne alle amministrazioni pubbliche, senza ricorso a consulenti esterni. La Sangritana, che ha già consolidato un’esperienza nel settore turistico si è espressa favorevolmente circa la possibilità di entrare nella gestione degli impianti sciistici. «Questa potrebbe essere se non l’ultima, una delle ultime riunioni che si tengono per cercare di risolvere le problematiche che ingessano lo sviluppo del comprensorio dove inaccettabili beghe e diatribe personali stanno portando al fallimento un’intera economia e soprattutto coloro che hanno investito in termini di strutture ricettive» spiega Di Giuseppantonio. La Regione è pronta a intervenire con una legge sulla montagna. L’assessore Morra ha manifestato disponibilità ricordando che ci sono oltre 5 milioni di euro di fondi Fas per poter programmare interventi a favore dello sviluppo e tutti gli enti. «A patto che lavorino in sintonia», precisa Morra, «a cominciare dalla elaborazione del piano». Il Pur significa pianificazione urbanistica ma anche sviluppo turistico. La legge, invece, servirà a risolvere i troppi problemi, anche burocratici che impediscono di avere uno ski pass unico all’interno di un comprensorio relativamente piccolo. «Mi fa piacere» osserva Giuseppantonio «aver riscontrato in questa riunione fermezza e determinazione da parte di tutti nell’andare avanti. Ne va del futuro turistico di un consistente pezzo della nostra economia che non ci possiamo permettere di perdere».