Pasqualone: «Non ho mai criticato De Laurentiis»
Come nelle favole anche l’Udc ha avuto il lieto fine grazie al suo principe azzurro: Giorgio De Matteis. Ieri allo stesso tavolo sedevano Lorenzo Cesa e Rodolfo De Laurentiis. C’era anche la principessa: Morena Pasqualone (segretario provinciale) che ha colto l’occasione per correggere il tiro sulla battuta fatta il giorno precedente, e non proprio azzeccata, sui «rassegnati» del partito alla candidatura di De Matteis. Una battuta che i più avevano inteso essere rivolta all’onorevole De Laurentiis. A quanto pare, invece non è così: «Ci tengo a precisare che la battuta non era riferita nello specifico all’onorevole De Laurentis». Una chiara marcia indietro, frutto anche di un faccia-a-faccia con il segretario nazionale Cesa. E allora De Laurentiis ha concluso: «Non ho mai detto di non vedere la candidatura di Giorgio De Matteis di buon occhio». Il lieto fine è servito.
Dunque l’Udc compatta sostiene il candidato sindaco di L’Aquila città aperta: «Quella di De Matteis è una candidatura autorevole -ha esordito Cesa, giunto ieri in città- é una persona che la pensa come noi. Abbiamo aderito molto volentieri. Per noi l’esperienza dell’Aquila è importante per costruire una alternativa ad un sistema bipolare così rissoso. Basta con le urla e con gli scontri. É il momento di calmare un po’ gli animi. Giorgio è un moderato. Importante ricostruire un ‘area di moderati. Anche in altre città stiamo facendo scelte analoghe. Non facciamo programmi lunghi, alla gente diciamo quattro cose che siamo in grado di mantenere». Poi il pronostico per De Matteis, anche questo molto moderato, forse realistico: «Sono sicuro che andrai al ballottaggio», gli ha detto.
Per il segretario Cesa non c’è nulla di strano a correre con La Destra: «La gente non vive né di destra né di sinistra ma vive solo di persone perbene. Eppoi La Destra non presenterà il simbolo». Allora, nessuna preclusione ad accagliere anche il Pdl? Cesa glissa: «Ho visto la città piena di manifesti. Mi sembra che ci sia già il candidato del Pdl. Noi parleremo, invece, all’elettorato del Pdl ». Pronto si inserisce De Matteis piuttosto piccato, prima che Cesa possa aggiungere altro.
La visita di Cesa ha fatto luce anche su un caso di piccolo cabotaggio, la questione Faccetta nera-Farello: «Non è mai stato candidato», hanno tagliato corto. L’Udc promette una lista forte: ci saranno alcuni nomi noti e crociati storici fra cui Giuseppe Placidi cui si aggiungono new entry quali l’ex consigliere comunale di An, Alessandro Piccinini, la dottoressa Pistoia e altri trasmigrati dal Pdl. «Queste elezioni sono un argomento importante per l’intero Paese -ha aggiunto De Matteis- Noi siamo una forza tranquilla e moderata. L’Udc ha un progetto di legge per la città. Il legame con il governo non può essere la telefonata estemporanea del sindaco uscente. É necessario dare vita un modello politico anche per L’Italia. É un esempio di come la politica sa andare oltre. Dall’Aquila e con l’Udc ricostruiamo l’Aquila e ricostruiamo il paese».
«L’Aquila è un laboratorio nazionale teso a dimostrare che qui è possibile un’altra politica. Non c’è speranza per la politica se si resta in una città chiusa». Il segretario Udc ha affrontato anche temi nazionali come «il bubbone del bipolarismo che ha portato risultati nefasti per il Paese». Poi l’apprezzamento per il Governo Monti che «sta portando avanti azioni necessarie per risolvere i problemi del paese».