ORTONA. Ortona come Barcellona e Dubai. La città adriatica paragonata dalla Deutsche Bank al centro spagnolo e allo scalo del golfo Persico per l'importanza degli investimenti che l'istituto di credito farà per le infrastrutture. Ieri, siglato l'accordo a Roma tra la Regione e la banca che conferisce a questa il compito di individuare i partner finanziari per il potenziamento del porto e dell'aeroporto di Pescara.
Il patto è stato firmato in Comune alla presenza del commissario Passerotti, dell'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble, e del consigliere regionale, Camillo D'Alessandro. In particolare, per lo scalo teatino, è stato valutato un progetto di massima che prevede, all'inizio, un investimento di 160milioni di euro che saranno poi incrementati fino ad arrivare a 250 milioni di euro.
La prima trance, secondo uno schema di prefattibilità, dovrebbe essere impiegata per portare il bacino ad una profondità di 12 metri con l'ampliamento e il prolungamento del primo tratto del braccio nord della diga, il prolungamento del braccio sud della diga, l'ampliamento della darsena petroli, la riqualificazione del molo nord con il banchinamento interno e della banchina di riva, il dragaggio dello specchio d'acqua dentro il bacino. Gli altri fondi saranno utilizzati per migliorare la logistica e le aree dedicate ai container e per la creazione di spazi per la lavorazione di merci.
«Nelle prossime sei settimane la Deutsche Bank rilascerà alla Regione un elenco di partner finanziari che parteciperanno agli investimenti per la realizzazione delle opere», spiega D'Alessandro, «l'istituto di credito ha dimostrato di avere fiducia nelle potenzialità di Ortona e del porto. L'alleanza tra Ortona e Vasto rappresenta un nodo importante per lo sviluppo commerciale e per intercettare il traffico che proviene da Oriente. Dal progetto non sono certo escluse le realtà locali e quindi i nostri operatori. Al bando europeo parteciperanno sicuramente società con una vasta esperienza nel settore. Gli operatori locali potranno partecipare, per esempio, attraverso la creazione di un'associazione temporanea d'imprese».
Quello siglato tra Regione e Deutsche Bank è il primo accordo di questo tipo firmato in Italia. «Le infrastrutture sono prioritarie per lo sviluppo», commenta Ginoble, «la nostra non è una Regione molto estesa ma sicuramente, dal punto di vista geografico, è fortunata perché è al centro di due grandi direttrici: Nord-Sud ed Est-Ovest. Finalmente sta finendo l'inutile e dannosa concorrenza tra i porti della regione e si va verso la creazione di un sistema valorizzando le specificità degli scali. Ortona rappresenta un nodo di collegamento strategico sia per l'Europa che per l'Oriente e il sistema dei nostri porti può essere considerato come la porta di Roma sull'Adriatico. L'accordo con la banca, oltre a portare finanziamenti, è la dimostrazione di una riconquistata fiducia, a livello nazionale e internazionale, nella nostra Regione», aggiunge l'assessore, «per Ortona e il territorio circostante è una enorme possibilità di sviluppo. Fondamentale è il potenziamento del sistema intermodale che comprende anche l'autostrada e le ferrovie».