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Data: 26/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti, i pullman rischiano lo stop a Chieti. A fine marzo scade la convenzione. S’infiamma di nuovo anche il caso rifiuti

Utilizzo della discarica Casoni e proroga del servizio di trasporto urbano, per scongiurare il rischio che i bus si fermino a fine mese, all’esame domani del consiglio comunale. Una prova difficile per la Giunta Di Primio su due questioni calde. Su entrambi i fronti si annuncia battaglia dura.
Sui trasporti urbani, la concessione affidata alla società La Panoramica scade il 31 marzo prossimo. Siamo quindi in zona Cesarini per evitare lo stop del servizio. Colpa della Regione che ancora non si decide se mettere a gara - unica o per bacini provinciali - le concessioni dei trasporti pubblici. La proposta che la Giunta Di Primio presenta all’approvazione del consiglio prevede la proroga fino al 31 dicembre 2012 del servizio in favore de La Panoramica «per garantire la continuità del servizio».
Stabilendo fin d’ora che, senza ulteriore delibera, tale affidamento cesserà a fine anno corrente. Il costo complessivo annuo del servizio, per le percorrenze entro Chieti, ammonta a 4 milioni di euro, di cui 3 milioni 456 mila quale contributo regionale e 554 mila quale contributo del Comune. Contributo comunale che dura da decenni, da quando numerose linee non vennero finanziate dalla Regione. Si sostituì l’amministrazione comunale con notevole impegno finanziario per assicurare l’importante servizio a nuovi comprensori urbanizzati che sorsero lungo la cintura cittadina, Ma, da parte della regione, sono decenni che si promette il riordino del trasporto pubblico su gomma, senza che questo avvenga.
Per quanto riguarda il caso rifiuti questa volta la guerra è riesplosa all’interno delle forze politiche presenti in consiglio, tra maggioranza e minoranza e tra le stesse file del centrodestra. Lo scontro c’è già stato nel corso di ben due sedute delle commissioni permanenti, convocate con l’intenzione di trovare un accordo su un unico ordine del giorno da votare alla unanimità in assemblea. Niente da fare, le posizioni sono rimaste divergenti e non su questioni di poco conto.
Il Pd (documento firmato da Alessandro Marzoli, Alessio Di Iorio, Enrico Iacobitti e Renato Di Salvatore) e Chieti per Chieti (Luigi Febo) vogliono che l’assemblea civica impegni sindaco e giunta a formalizzare al presidente della Regione Gianni Chiodi il parere negativo - senza se e senza ma - a qualsiasi ampliamento della volumetria della discarica di Casoni anche come «modifica non sostanziale» del 10%, come è stato richiesto dalla Regione. Inoltre, a respingere comunque l’utilizzo della discarica sia nella misura del 5% della sua volumetria utilizzata, sia in caso di eventuale ordinanza regionale per lo scoppio dell’emergenza rifiuti in qualsiasi provincia abruzzese. Chiusura, opposizione netta, perentoria al pari di quella che invoca il Comitato Il Bivio che rappresenta centinaia di famiglie che abitano nell’ area dove insistono la discarica e l’impianto di trattamento meccanico biologico.
I cittadini del Comitato attendono che l’amministrazione comunale faccia svolgere approfondite analisi sull’aria che si respira nella zona, perché lamentano odori nauseabondi e rischi per la loro salute. Il centrodestra si dice contrario all’ampliamento, ma è favorevole a mettere a disposizione la discarica di Casoni per quel 5% della volumetria che si è riservata la Regione in caso di bisogno che equivale a 7.500 mc del sito ovvero a 7 mila tonnellate di pattume da conferire. Ma nell’arcipelago della maggioranza, non tutti i gruppi la pensano allo stesso modo.
Appaiono titubanti e con idee diverse sia l’Udc che l’intergruppo (cinque consiglieri). Sia il sindaco che la giunta temono che vi possano essere delle defezioni tra le fila della maggioranza, tali da far prevalere l’ordine del giorno delle opposizioni. Sarebbe una ulteriore sconfitta - è accaduto spesso che la maggioranza è andata sotto o la seduta si è sciolta per evitare che questo accadesse - e l’ennesima dimostrazione delle lacerazioni interne al centrodestra.

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