I vendoliani prendono le distanze dal centrodestra e dal centrosinistra. L’imprenditrice Feragalli candidata a sindaco della città
AVEZZANO - Si chiama Valeria Feragalli la candidata sindaco di Sinistra ecologia e libertà: una buona notizia dal momento che si tratta delle seconda candidata sindaco, una donna dopo Iride Cosimati, ex vicesindaco del Comune di Avezzano che sabato ha presentato la sua lista civica. Sel, invece, ha inaugurato ieri la sua sede in piazza del Mercato al civico 8 per pagare l’affitto della quale ha promosso una sottoscrizione alla presenza di un buon numero di cittadini, principalmente giovani che hanno voluto testimoniare il fatto che, insomma, ad Avezzano esiste anche un’altra sinistra in grado di presentarsi con uno schieramento autonomo.
A parte i contenuti dell’incontro e la presentazione del programma, hanno fatto la loro apparizione in zona l’ex vicepresidente del consiglio regionale Nicola Pisegna Orlando, ex sindaco di Collelongo e autorevole rappresentante del Psi, Carlo Rossi, sindacalista ed ex sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, l’ex consigliere regionale del Pci nonché consigliere comunale Antonio Rosini, l’attuale preside del Liceo classico Ilio Leonio, l’ex assessore ai lavori pubblici della giunta Spallone Carlo Komel. Un elenco di presenze che nulla tolgono alla valenza degli organizzatori ma che, insomma, già sono note per il loro impegno politico nel comprensorio.
Valeria Feragalli è figlia di un pensionato dipendente di Telespazio conosciuto negli ambienti del sindacato e del centrosinistra, è un’imprenditrice e ha presentato il suo programma con autorevolezza e semplicità. Ha parlato in verità più della città che dei problemi provinciali e regionali che pur sono legati con lo sviluppo del capoluogo marsicano ma, del resto, è l’amministrazione cittadina che si rinnova, non altro per ora. Ha presentato il programma della lista Herman Borghesi il quale ha sottolineato che Sel ha aggregato gente attorno a un programma e non il contrario. Non ha prima scelto gli uomini e poi ha cucito loro intorno delle poltrone. Ecco alcuni punti: «Immediata attivazione della raccolta differenziata porta a porta, opposizione alla realizzazione di impianti a biomassa, revisione del Prg, conservazione di tutti gli edifici storici, promuovere gli orti comunali: il Comune potrebbe mettere a disposizione piccoli appezzamenti incolti di proprietà comunale da assegnare in concessione a privati (soprattutto pensionati e portatori di handicap) o ad associazioni, consorzi e cooperative che in cambio si dedicano alla cura e alla semina di ortaggi, erbe aromatiche e fiori».
Interessante la ricostruzione proposta da Borghesi sui tempi che hanno preceduto la preparazione della lista e l’approntamento del programma: abbiamo cercato aggregazioni che non sono venute - ha detto nella sostanza - specialmente a sinistra. Un discorso più generale con riferimenti alla linea politica di carattere provinciale e nazionale lo ha presentato Umberto Innocente responsabile provinciale. È chiaramente emersa nell’assemblea la necessità di prendere le distanze dal centrodestra innanzitutto, ma anche da un centrosinistra che si è alleato con chi stava a destra e che «potrebbe tornarci».