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Data: 27/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Irpef, arriva la stangata di primavera. Secondo uno studio della Caf-Cisl a Chieti e Catanzaro gli aumenti più alti (Le addizionali regione per regione - leggi)

Irpef comunale: arriva la stangata di primavera. Stipendi e pensioni più basse da adesso e fino a dicembre (ma anche per gli anni avvenire, se non si farà dietrofront). Una dura dieta che fa conquistare a Chieti un primato negativo, condiviso con Catanzaro, secondo uno studio elaborato dal centro di assistenza fiscale della Caf-Cisl nazionale. Esempi. Su uno stipendio mensile lordo di 1.200 euro, la trattenuta complessiva annua è di 73 euro; su uno stipendio mensile lordo di 2.200 euro la ritenuta è di 133 euro in dodici mesi. E continuando, in progressione man mano che sale il reddito complessivo determinato ai fini dell’Irpef.
L’addizionale comunale è stata votata dal consiglio comunale il 19 dicembre 2011 (favorevoli 19 del centrodestra, contrari 14 delle opposizioni e 5 consiglieri dell’intergruppo astenuti) nella misura massima dello 0,80 per cento. L’aliquota è stata aumentata di 0,15 punti percentuali, rispetto a quella vigente dal 2007 di 0,65 punti percentuali. L’ incremento - ma è presto per disporre di cifre esatte - dovrebbe comportare per le casse comunali un maggiore gettito di 400-500 mila euro per anno. Un incremento dell’aliquota che non è stato possibile evitare, secondo la Giunta municipale con la sua maggioranza.
Il sindaco Umberto Di Primio conferma. Dice: «La scelta è legata alla scarsità di risorse e l’addizionale è una delle poche leve fiscali che restano ai comuni. Noi abbiamo inteso utilizzarla - e da tre anni non subiva alcun ritocco - per oggettive esigenze di finanziamento dei servizi. Abbiamo mantenuto inalterate le politiche sociali. Si poteva non fare, ma avremmo dovuto tagliare servizi che, tra l’altro, vanno incontro alle fasce più deboli della società. Abbiamo preferito aumentare l’aliquota dell’Irpef comunale e continuare ad assicurare le attività che consideriamo importanti per i cittadini. A Chieti le fasce di reddito sono in maggioranza medio-basse».
Ma l’addizionale costituisce solo l’inizio di una sfilza di aumenti che si preannunciano per tariffe e tasse. «Va tenuto conto - fanno rilevare dal Comune - che con la manovra Tremonti del 2011 lo Stato ci ha ridotto i trasferimenti di un milione 700 per il 2011 e di un milione per quest’anno. Tutte le amministrazioni si trovano in gravi difficoltà». E si sta aspettando con grande apprensione la «cura Monti» che prevede ulteriori tagli di trasferimenti sul «presunto maggiore gettito previsto per l’Imu». Per determinarsi, si attende una circolare ministeriale esplicativa della imposta municipale unica che manda in archivio l’Ici.

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