Milano. Un milione di danni, la firma sarebbe degli anarco-insurrezionalisti
MILANO. La scritta «No Tav» e una bottiglia di plastica vuota, usata probabilmente per trasportare benzina: sono state trovate a Milano nel luogo in cui, domenica notte, è stato appiccato un incendio che ha mandato in tilt una centralina di smistamento delle ferrovie.
Secondo le prime indagini della Digos si tratterebbe di una rivendicazione di matrice anarco-insurrezionalista: oltre alla sigla «No tav», infatti, è stata vergata anche la frase «Sole e Baleno vivono», un chiaro rimando a due attivisti dell’area insurrezionalista. Edoardo Massari e Maria Soledad Rosas, erano due giovani anarchici morti suicidi in carcere dieci anni fa, dopo essere stati sospettati di responsabilità in alcuni atti violenti contro la linea ad alta velocità Torino-Lione.
Il movimento No Tav nega però ogni coinvolgimento nell’incendio della centralina. «Queste azioni - si legge in un comunicato - non rientrano nelle nostre metodologie di lotta, che sono metodologie di lotta popolare fatte alla luce del sole».
Dal canto suo il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri non cela la propria preoccupazione: «Non bisogna abbassare mai la guardia - ha commentato - mantenere fermo il principio che comunque si va avanti, che certamente si va avanti. Il problema della Tav è un problema aperto, apertissimo». Per il titolare del Viminale, «comunque le ferrovie sono un punto nevralgico molto delicato sul quale occorre molta attenzione».
Per il presidente della Regione Lombardia Formigoni si tratta di «un atto molto grave dal punto di vista politico» perchè «segnala una volontà di aggravare le tensioni da parte dei No Tav e degli anarco-insurrezionalisti e quindi una propensione ad un’ulteriore violenza che non va per nulla sottovalutata».
A scoprire l’attentato è stata verso le 3 di notte una pattuglia della Polfer che stava perlustrando un cavalcavia tra le stazioni di Lambrate e Rogoredo, su cui si è verificato l’incendio. Lì, a poca distanza l’una dall’altra, si trovano quattro centraline di smistamento: una è stata incendiata e un’altra imbrattata con le scritte.
In mattinata la circolazione ferroviaria è lentamente tornata alla normalità dopo una serie di rallentamenti dei convogli regionali in partenza e in arrivo a Milano. Soltanto un treno regionale Piacenza-Milano è stato cancellato. «Se i tecnici non fossero intervenuti in tempo quest’azione avrebbe potuto bloccare completamente il servizio in Lombardia» ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo aggiungendo che l’ammontare del danno si aggira attorno al milione di euro.