Più uno, meno uno, l’algebra dei candidati sindaco non muta con l’uscita di scena di Enzo Lombardi come aspirante sindaco, annunciata ieri in conferenza stampa e con la candidatura civica fresca di giornata di Chiara Petrocco, ennesima dissidente Pdl. Preso atto dell’affollamento elettorale Enzo Lombardi ha fatto un passo indietro, mentre il segretario provinciale Pdl Alfonso Magliocco è pronto per il redde rationem. «È vero, non mi sono candidato perché non sono riuscito a fare una lista di persone perbene - ha spiegato Lombardi - anche perché ho assistito a una sorta di «caccia all’uomo avviata da personaggi di tutti i tipi nei confronti di persone oneste che si erano candidate nelle liste che stavo preparando, dissuase a candidarsi con uno stalking al contrario». Lombardi chiede scusa agli amici che volevano intraprendere con lui questa avventura sostenendo che non sarà candidato neanche come consigliere comunale. Non nasconde tuttavia la sua mira alle regionali e alle politiche del 2013. «Ora sosterrò le persone perbene - ha detto. Il mio, è un gesto fatto per amore della città. La mia non è una resa, non condivido che possano esserci dieci candidati a sindaco». Circostanza di cui forse era al corrente anche in precedenza.
Anche per Lombardi come per lo stesso segretario provinciale del Pdl, Alfonso Magliocco è stata una sorpresa, tuttavia, la decisione di Chiara Petrocco di candidarsi. Lombardi ha parlato di «ennesima dimostrazione di quanto caos è stato creato negli ultimi tempi dai partiti e i loro vertici». Magliocco ha invece sottolineato che alla base della decisione ci sono solo motivazioni personali. «Le motivazioni addotte dalla Petrocco -ha osservato il segretario provinciale - sono davvero labili. Quando ha deciso di sostenere Properzi con una lista sapeva come stavano le cose. Cosa significa ora dire che Alfano non ha detto nulla? Sottolineo inoltre che della sua candidatura non ha affatto informato i vertici del partito come dichiarato. Nessuno può pensare di fare che vuole. Alfano è stato chiaro: esce chi si candida fuori dal partito». In vista dunque provvedimenti di sospensione per tutti i candidati delle «liste Coca Cola», da parte dei vertici nazionali del Pdl. «In questi giorni - ha aggiunto Magliocco - avvierò l’iter per il deferimento al collegio dei probiviri. A bocce ferme, dopo la presentazione delle liste spiegherò a tutti cosa sta succedendo all’interno del Pdl».
Le parole del segretario lasciano adombrare l’ipotesi che i fatti delle ultime settimane non siano il frutto della casualità, ma di una strategia preordinata tesa a isolare ancor di più il Pdl aquilano a vantaggio di territori più forti. Un altro dato sembra emergere ancora una volta: all’Aquila le componenti degli ex forzisti e degli ex An non si sono mai amalgamate. E sabato, alle 19, dovrebbe essere proprio Alfano a fare chiarezza.