Inquinamento Confermata la chiusura al traffico per fasce orarie. Ma slitta quella pre-pasquale
Giornate anti-smog, il Comune conferma la chiusura al traffico per fasce orarie per giovedì con le stesse modalità del 22 (9-12 e 17-19), mentre è in dubbio il terzo giovedì, 5 aprile, quello pre-pasquale come avevano chiesto i commercianti. Concessione che gli stessi ambientalisti non ritengono rilevante «tanto chiudere solo tre ore al mattino non cambia niente», ha commentato Augusto De Sanctis del Wwf. «In ogni caso - ha precisato Berardino Fiorilli - non faremo saltare il terzo giovedì, ma lo recuperemo dopo Pasqua». Per l’assessore alla Mobilità, la decisione scaturita ieri «non è un passo indietro e nemmeno un cedimento ai commercianti. Abbiamo appena iniziato un percorso virtuoso e intendiamo andare avanti. Ora affrontiamo l’emergenza delle polveri sottili, nel frattempo lavoriamo per mettere a regime una serie di misure che comprendono non solo le chiusure al traffico, ma soprattutto la rete di piste ciclabili, il car pooling, il bike-sharing, da programmare nel periodo ottobre-marzo, quando più forte è l’incidenza dello smog». Due ore e mezzo di confronto serrato in sala Giunta, ma è difficile trovare una sintesi fra i commercianti che non vogliono vedere le strade deserte e il Wwf che chiede la chiusura totale no-stop dalle ore 9 alle 19 almeno nei giorni feriali e il comitato dei Mille vorrebbe addirittura lo stop per un’intera settimana. La proposta più forte è quella di S.O.S. Inquinamento, l’associazione fondata dal professor Glauco Torlontano e oggi presieduta da Vincenzo Stellabotte: «Le targhe alterne tutto l’anno - ha affermato - permettono di ridurre subito del 50 per cento le emissioni di Pm10 e in questo modo si avvia il processo di car-pooling. Ricordo che Pescara è la 17esima città più inquinata d’Europa». Poi è intervenuto il professor Gaetano Silvestre, primario del reparto di Fisiopatologia respiratoria pediatrica dell’ospedale con dati scientifici: «La prova della gravità dell’inquinamento atmosferico presente a Pescara - ha detto Silvestre - viene dai test condotti su alcuni bambini residenti nell’area metropolitana, tutti asmatici allergici ai quali ho sospeso la terapia un mese prima di portarli al campo scuola in montagna, diversificando ogni volta il posto, in aree che l’Arta ha certificato prive di Pm10 o benzene, sempre al di sopra dei 1.200 metri. I risultati hanno dimostrato che l’eliminazione dei fattori inquinanti ha dimezzato i valori di asma allergica nei bimbi. Consideriamo che Pescara è inquinata quanto Torino e Milano, ma senza avere le stesse industrie, e purtroppo i dati dicono che nel 2020 l’incidenza di decessi per insufficienza respiratoria sarà maggiore di quella per patologie tumorali».
Il coraggio che manca: autobus a metano e parcheggi di scambio. Test sulla strada parco
Bus a metano sulla strada-parco nei giovedì ecologici: il Comune ci aveva pensato, poi Fiorilli, parlando con i vertici della Gtm , ha desistito «perché - mi hanno spiegato - con la Nazionale chiusa al traffico i pullman viaggiano speditamente». Ma la questione è diversa: utilizzare l’ex tracciato ferroviario durante la chiusura settimanale permetterebbe di aumentare l’offerta al cittadino e soprattutto di sperimentare i parcheggi di scambio naturali, quelli di Porto Allegro a Montesilvano e delle Naiadi all’inizio di Pescara. Aspettando i parcheggi di scambio "veri", che il Comune si è impegnato a realizzare, la soluzione di far viaggiare i bus a metano, i meno impattanti dal punto di vista ambientale, sembra la più idonea. Sarebbe anche un modo per testare la strada-parco visto che lì dovranno transitare (quando?) i filobus, verificare i flussi dei passeggeri e i tempi di percorrenza. Anche perché, come confermato dal primo giovedì anti-smog, la stragrande maggioranza delle automobili che arrivano in città provengono da Nord. E allora perché non mettere a disposizione alcune centinaia di posti già disponibili e raggiungere il centro in dieci minuti da Montesilvano e in cinque minuti dalle Naiadi?