Lotta allo smog. Wwf e Associazione Sos inquinamento sostengono l’idea nei giovedì ecologici
Bus a metano sulla strada-parco nelle giornate ecologiche: si può fare anche secondo il Wwf ed S.O.S. Inquinamento, due delle associazioni più importanti che si battono per un'aria più pulita in città, libera finalmernte dalle famigerate e velenose polveri sottili. La lotta al Pm10, in questo caso, si sposa alla filosofia di una mobilità sostenibile che trova una buona sintesi nella nostra proposta di utilizzare una parte dei bus a metano della Gtm, i Solaris prodotti in Polonia, sull'ex tracciato ferroviario. Un'idea della quale hanno discusso anche i responsabili della stessa Amministrazione comunale e della Gestione trasporti metropolitani, decidendo poi di soprassedere. Ma se la strada-parco è stata usata l'estate scorsa come parcheggio per le automobili, ben più inquinanti, non si capisce perché non possa essere usata un giorno a settimana, quando il Comune attua la chiusura al traffico, per un mezzo molto più ecologico delle normali vetture. Né regge la motivazione che una parte dell'asfalto è dissestata: se non valeva per le auto l'estate scorsa perché dovrebbe valere per i bus? Far viaggiare i Solaris sulla strada-parco non è un'utopia anche se a Montesilvano il primo breve tratto da Porto Allegro a viale Europa non è stato completato: dal parcheggio di scambio del Warner Village alla strettoia di via Foscolo-viale Europa sono trecento metri e gli automobilisti possono comodamente lasciare lì le vetture: in una decina di minuti possono raggiungere il centro di Pescara col mezzo pubblco senza pagare un centesimo, una manna per le migliaia di persone che ogni giorno arrivano da Nord. Quanto al tratto tutto pescarese, l'area di sosta naturale delle Naiadi raccoglie altre centinaia di posti-auto e col bus a metano si arriva in centro di volata. Secondo Augusto De Sanctis, responsabile regionale del Wwf, «l'idea è ottima e addirittura rivoluzionaria per una città come Pescara dove per cambiare qualcosa occorrono anni. Per ora si avanti con la politica dei piccoli passi in attesa di decisioni più drastiche. L'importante è che l'Amministrazione accompagni alle chiusure settimanali per affrontare l'emergenza, anche un programma strutturale a lunga distanza per fare di Pescara una città davvero vivibile. E quindi torniamo al discorso delle piste ciclabli, che vanno assolutamente realizzate e messe in connessione, e al car pooling, che favorisce un cambio di mentalità e ha riscontri positivi pure a livello economico per gli utenti».