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Data: 28/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Torna la tassa sulle calamità benzina a rischio aumento. Ripristinato lo scatto automatico nelle Regioni colpite da maltempo

ROMA Era stato abolito alla Camera e ora torna al Senato. Il meccanismo di aumento automatico sulle accise regionali, necessario per finanziare il fondo sulle calamità naturali, è stato riproposto e approvato ieri con un emendamento bipartisan Pd-Pdl al decreto sulle semplificazioni. Vuol dire che si preannunciano ritocchi e potenziali aumenti dei carburanti ma che è salvo il flusso che alimenta la disponibilità del fondo a cui lo Stato attinge per gli interventi di emergenza. In particolare, sono salvi i rimborsi alle regioni, Marche in testa, colpite dal gelo e dalle nevicate di febbraio. Il ripristino dell’automatismo sulle accise dei carburanti era previsto e forse anche inevitabile, soprattutto dopo che la Ragioneria dello Stato aveva sollevato rilievi sulla copertura del decreto, modificato a Montecitorio. Quello di ieri non è l’unico emendamento approvato (si è recuperata anche l’apertura dell’ultimo miglio della rete fissa di Telecom Italia) e renderà perciò necessario un terzo passaggio alla Camera. E siccome deve essere convertito in legge entro il 9 aprile, è praticamente certo che il governo porrà la fiducia in aula, dove approderà oggi. A farlo capire è stato ieri il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi: «Sarà il ministro Giarda a valutare la situazione, ma la fiducia è probabile. Poi ha aggiunto comincia la parte più difficile, quella dell'attuazione del provvedimento. Il grosso delle misure riguarda i servizi erogati dagli enti locali, quindi è giusto prepararsi con loro». Con le semplificazioni, infatti, scatteranno tutte quelle modifiche che vanno dai certificati anagrafici in tempo reale alle procedure abbreviate per le attività imprenditoriali che impattano sui Comuni.
La «tassa sulle disgrazie», così viene etichettato il meccanismo automatico che impone l’aumento dell’accisa in quelle regioni che beneficiano di rimborsi dal fondo per le calamità naturali, viene reintrodotta in un momento in cui il prezzo dei carburanti è ai suoi massimi storici. La benzina ha raggiunto la punta massima di 1,986 euro al litro nel Centro Italia (proprio nelle Marche) mentre il gasolio è arrivato a 1,820 al Sud. Il prezzo medio nazionale in modalità servito, rilevato da Quotidiano Energia, va da 1,864 euro dell’Eni a 1,870 di Tamoil. Per il diesel si passa dall’1,774 euro/litro di Enui e Ip all’1,779 di Q8 e TotalErg. L’ultima rilevazione nazionale riportata dal Ministero dello Sviluppo, che tiene conto anche dei prezzi ai self service, è del 19 marzo e mostra un prezzo medio nazionale di 1,818 euro al litro. Di questa cifra, calcola l’Unione petrolifera, il 56% è rappresentato da tasse (0,7042 euro di accise e 0,316 euro di Iva) per un totale di 1,02 euro. Il resto, è dovuto a 0,664 euro di materia prima e a 0,134 euro di margine lordo per remunerare la filiera, con un costo industriale complessivo di 0,798 euro.
Cosa succederà adesso? La Regione Marche, proprio il 19 marzo, aveva abolito l’accisa regionale che aveva fatto scattare il prezzo della benzina oltre i 2 euro al litro, sancendo il record assoluto nazionale. Ma ora dovrà ripristinarla visto che riceverà 25 milioni dal governo, prelevati proprio dal fondo per le calamità naturali. «Il fondo agisce come un cuscinetto spiega il sottosegretario Gianfranco Polillo al Messaggero e deve avere stabilmente in cassa 600 milioni per fronteggiare le emergenze improvvise. Non solo, ma eliminando l’obbligo di rifinanziarlo attraverso il meccanismo automatico delle accise, se ne sarebbe modificata la natura giuridica. Non basta infatti intervenire di volta in volta con decreti ad hoc: ci sono circostanze in cui occorre agire immediatamente e non si può rischiare di non avere i soldi in cassa». «Ora spiegano i firmatari dell’emendamento il Governo potrà celermente emanare le ordinanze di protezione civile per rifondere le spese sostenute dai Comuni e dalle Regioni nella recente calamità nevosa di febbraio. Siamo perfettamente soddisfatti».




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