SUL CONTRATTO unico e omogeneizzato tra tutti i lavoratori di Umbria Mobilità, l'azienda unica del trasporto pubblico locale, l'Ugl annuncia una battaglia senza quartiere. E comincia sparando l'arma del referendum. Domani e dopodomani in tutte le sedi dei depositi Umbria Mobilità e dei Cral aziendali i lavoratori saranno chiamati a pronunciarsi sull'accordo sindacale per il contratto unico siglato con l'azienda da tutti i sindacati fatta eccezione per l'Ugl. «Noi avremmo firmato questo protocollo - dicono dall'Unione generale del lavoro - solo nel caso in cui avesse previsto certezze. Se fosse stato un protocollo non figlio della speculazione aziendale in merito ai salari dei lavoratori più deboli di Umbria TplMobilità. Avremmo firmato volentieri un'intesa che non doveva contenere nel testo evidenti ambiguità e premi per i lavoratori previsti solo per giustificarne la temporanea condivisione sindacale. Gli attori del protocollo - continua l'Ugl - parlano solo di questo ossessivo maggior costo di circa 1 milione. Solo noi al tavolo di contrattazione abbiamo detto che il costo del personale per il 2011 segna un meno di oltre 2,5 milioni. Crediamo che il sindacato non abbia fatto un buon lavoro. Siamo convinti che l'azienda era in un angolo e doveva perlomeno accettare la data del primo luglio 2012 per omogeneizzare le retribuzioni. Chiediamo ai lavoratori di esprimersi con il referendum».