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Data: 28/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative (Montesilvano) - «L’Udc leale con Di Mattia» anche Di Giacomo si convince

L’ultimo assalto dei dissidenti: venerdì il direttivo provinciale

MONTESILVANO - Anche Mimmo Di Giacomo si converte e accetta lo spostamento a sinistra dell’Udc. Un fatto nuovo nel panorama politico di Montesilvano a poco più di un mese dalle amministrative, come nuova è la sua mancata candidatura a sindaco. Additato come uno degli esponenti più qualificati dell’Unione di centro, si è trovato messo da parte dall’oggi al domani dagli organi provinciali del partito (forse anche per il suo iniziale rifiuto a candidarsi). Non è stato più ascoltato ed ha appreso dal altre fonti che l’Udc della sua città stava andando a nozze con il Pd ed il centrosinistra. Una decisione che ha creato sconcerto in molti settori del partito convinti che la scelta sia in netta antitesi con le posizioni dell’Udc, anche a Pescara. «Una scelta - spiega Di Giacomo - che sarà difficile cambiare, in quanto ci sono accordi sottoscritti dalle parti interessate».
Altri centristi invece vedono la partita ancora aperta, al punto che Licio Di Biase, Ermanno Ricci, Raffaelel Roio, e Gabriele Piermattei hanno chiesto al responsabile provinciale del partito, Antonello De Vico, un incontro chiarificatore, fissato inizialmente per giovedì e slittato a venerdì a Villa Immacolata (ore 18). Il presidente provinciale Andrea Colalongo conferma in una nota: «Il comitato provinciale è stato convocato d’urgenza, per discutere la coerenza politica delle scelte compiute a livello locale per le amministrative di Montesilvano e Spoltore». Per Colalongo occorre un chiarimento immediato, perché si scongiurino divisioni in seno al partito. Ed ammette che «a Montesilvano è stata compiuta una scelta radicale e repentina senza coinvolgere il comitato cittadino. Alcuni comportamenti andranno decisamente censurati, se assunti in contrasto con lo statuto e con il deliberato congressuale».
Affermazioni pesanti, che danno man forte ai cosiddetti dissidenti. Potranno chiedere un dietro front? Probabilmente l’antiribaltone, con l’Udc che torna sottobraccio al Pdl, sarà impossibile, ma potrebbe nascere qualcosa di nuovo, magari tornare a correre da sola. Montesilvano infatti resta pur sempre una piazza importante: l’ultima revisione all’ufficio elettorale ha fatto registrare 41 mila 231 cittadini aventi diritto al voto, di cui 19 mila 897 maschi e 21 mila 334 femmine. Poco più di 150 quelli che votano per la prima volta. Potranno deporre la scheda nell’urna i nati entro il 6 maggio; non potranno farlo quelli che festeggiano il 18.mo compleanno il 7 maggio. Lo dice la legge. Quanto a Mimmo Di Giacomo, pur in pausa di riflessione, sta egualmente lavorando con Nico Liberati a preparare la lista Udc; ma lui punta in effetti alle regionali del 2013. Nel partito intanto si segnalano arrivi e partenze: Valter Cozzi non si candidida, l’assessore Pietro Gabriele è indeciso se restare nell’Udc o approdare al Pdl, Rosaria Parlione esce e torna all’Arcobaleno (la lista preparata dall’ex assessore Paolo Di Blasio). Non mancano poi le new entry: si parla di Lino Ruggero e Gabriele Di Stefano, in pausa di riflessione invece Emidio Di Felice, staccatosi dal Grande sud.
Infine una nota polemica del candidato sindaco Francesco Maragno (Polo dell’Alternativa) contro il diretto avversario Attilio Di Mattia sui pannelli solari da installare sugli edifici scolastici della città. «Ci sono altri interventi - spiega Maragno - per risparmiare, a partire dalla pubblica illuminazione ed applicare il protocollo di Kyoto».

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