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Pescara, 11/04/2026
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Data: 28/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Smog, l’Arta difende il blocco del traffico. Misure antinquinamento. Domani, secondo appuntamento senz’auto per far abbassare il Pm10

Il direttore Amicone: «Le polveri sottili sono dannose, il Comune vada avanti»
I valori delle sostanze nocive dipendono anche dal meteo

PESCARA. L’Arta scende in campo accanto al Comune di Pescara per appoggiare le iniziative prese contro l’inquinamento atmosferico che attanaglia la città. «Nulla di strano se, nel giorno di blocco del traffico, le centraline hanno registrato livelli di inquinamento superiori a quelli del giorno precedente», ha detto il direttore Mario Amicone (nella foto), «è dovuto solo alle condizioni meteo».
Domani, seconda giornata di chiusura al traffico dal confine con Montesilvano a quello con Francavilla al Mare. Per cinque ore, dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19, la città sarà interdetta alle auto, nel tentativo di abbassare gli alti livelli di polveri sottili presenti nell’aria e dannosi per la salute. «Non è compito dell’Arta promuovere o bocciare iniziative istituzionali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico», afferma Mario Amicone, direttore dell’agenzia per la tutela dell’ambiente, «ma faccio chiarezza sull’argomento per favorire una corretta interpretazione dei dati e per sensibilizzare la collettività sulle tematiche ecologiche».
Secondo Amicone, già in altre città italiane si è verificato un alto tasso di Pm10 nonostante la giornata di blocco del traffico. «Non c’è nulla di strano se le centraline in quel giorno hanno registrato livelli d’inquinamento superiori a quelli del giorno precedente. Questo perché, a causa delle condizioni metereologiche del 22 marzo, la situazione non è localmente migliorata». L’inquinamento atmosferico in un luogo, spiegano dall’Arta, è il risultato di una serie di fattori complessi che interagiscono tra loro. Dipende dall’entità e dalla qualità delle emissioni prodotte dal traffico, dal riscaldamento domestico e dai fumi industriali, ma anche da fattori climatici locali temporanei, come l’inversione termica, il grado di ventilazione e di diluizione degli inquinanti, la rimozione e il trasporto delle particelle nocive operato dal vento e dalla brezza e, ultimo ma non per importanza, dall’effetto di attenuazione del suolo fertile e della vegetazione, che svolgono un ruolo attivo nell’autodepurazione di molti inquinanti. «Siamo certi», continua Amicone, «che i nostri dati sulla qualità dell’aria riferiti al primo giovedì senz’auto del 2012, sarebbero stati ancora peggiori nel centro cittadino se il traffico non avesse subito restrizioni. Se si considera che alti tenori di polveri sottili hanno un impatto rapido sulla salute, soprattutto per le categorie più deboli come i bambini e le persone con disfunzioni respiratorie o allergie, la scelta di scoraggiare l’uso dell’auto è sempre positiva, occorre però ripetere le esperienze a lungo».

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