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Pescara, 11/04/2026
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Data: 29/03/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Bus , i tranvieri assediano la Regione. Entro giugno l'azienda unica, ma nessuna schiarita sullo stop alle esternalizzazioni

Adesione quasi totale ieri allo sciopero del trasporto pubblico locale

DUE mesi per approvare la legge sull'azienda unica regionale del trasporto pubblico locale, la società che dovrebbe inglobare Amt, Atpe le aziende di Savona, Spezia e Imperia, unendo sotto un unico cappello 4800 lavoratori e salvando dal fallimento le aziende, tutte con i conti sempre più a picco e in buona parte a rischio fallimento. La promessa di accelerare i tempi dell'iter legislativo è arrivata ieri mattina in Regione al termine dell'incontro che i sindacati dei trasporti hanno avuto con i capigruppo e il presidente del consiglio regionale nell'ambito dello sciopero generale del settore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl. «Nè rossi né neri, siamo solo tramvieri», lo striscione campeggiava ieri davanti alla sede della Regione in piazza De Ferrari, dove i lavoratori si erano riuniti per un presidio e un corteo. Lo sciopero ha ottenuto un'adesione praticamente totale, 99% a Genova, 95% nelle altre realtà, in ballo c'è il futuro del settore oltre a quello di 4800 lavoratori, appesi al progetto di confluire in un'unica azienda ligure per salvare le aziende altrimenti a rischio fallimento, ma anche una destinazione da raggiungere attraverso un percorso stretto e accidentato che rischia di lasciare per strada 900 posti di lavoro. «Nonè stato possibile inserire nella legge il limite del 5% per le subconcessioni - dice Mauro Nolaschi, della Faisa-Cisal- ma su questo tema chiediamo che comunque si discuta e si arrivi ad un'intesa, perché se si può arrivare a dare all'esterno fino al 30% del lavoro come prevede la legge nazionale, qui in Liguria ci sono a rischio 900 posti, senza considerare il fatto che il lavoro appaltato all'esterno non sempre offre tutte le garanzie di qualità e sicurezza garantito dalle aziende che fanno trasporto pubblico. E' per questo che siamo in sciopero, per salvare il futuro del servizio, che interessa ai lavoratori ma anche ai cittadini». Una pezza per ora ce l'ha mesa la decisione della Regione di aumentare lo stanziamento per il settore da 99 milioni a 123,8 milioni di euro, pari alla cifra dell'anno scorso, che visto anche solo l'aumento del carburante comporta comunque una necessità di ridurre i costi. «Adesso abbiamo bisogno di a andare avanti in fretta con la legge - dice Corrado Cavanna, Filt-Cgil - ci è stato garantito che è possibile arrivare all'approvazione entro maggio, verificheremo il mantenimento degli impegni anche con i passaggi in commissione e con le audizioni previste». Se davvero a giugno la legge sarà operativa, a quel punto si bloccherà anche il bando per la messa in gara del servizio a Imperia, che uscirà il nove aprile, e l'azienda unica regionale potrebbe iniziare a muovere i primi passi entro la fine dell'anno. 4800 Il numero complessivo dei lavoratori di Amt, Atp e delle aziende di trasporto di Savona, Spezia e Imperia che confluiranno nell'azienda unica regionale I numeri 900 Il numero dei lavoratori a rischio in Liguria se si dovesse arrivare ad esternalizzare il 30% del servizio, la possibilità prevista dalla legge nazionale 220 Il numero dei lavoratori Amt andati in cassa integrazione per due anni in attesa di andare in pensione, ma venti rischiano di dover rientrare in seguito alla riforma della pensione 800.000 Il numero dei chilometri che l'Atp programma di tagliare per far quadrare i conti, ne conseguono 28 esuberi tra il personale dei servizi dati all'esterno

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