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Data: 29/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Ruffini: scellerata la chiusura della ferrovia. Linea Sulmona-Castel di Sangro, accuse dall’associazione Centro Abruzzo

SULMONA. L’associazione Insieme per il Centro Abruzzo bolla come «scelta scellerata» la chiusura della tratta ferroviaria Sulmona-Castel di Sangro-Carpinone e accusa l’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra. «In un incontro pubblico del novembre scorso al Comune di Pratola sul trasporto pubblico nel Centro Abruzzo», ricorda Antonio Ruffini, presidente dell’associazione, «l’assessore promise, dopo aver enfatizzato il suo amore per il territorio, che mai e poi mai avrebbe chiuso la ferrovia Sulmona-Castel di Sangro, patrimonio storico, monumentale e paesaggistico di notevole importanza. Ma solo qualche giorno dopo Morra annunciava che a seguito di una razionalizzazione degli sprechi, di concerto con Trenitalia, era stata concordata la soppressione della linea».
Una sforbiciata netta alle quattro corse della tratta Sulmona-Castel di Sangro, che secondo i calcoli dell’azienda ferroviaria porterà a un risparmio di 900mila euro. «Ciò rivela l’assoluta mancanza di lungimiranza della classe politica regionale», accusa Ruffini, «buona solo a tagliare i costi e a ridurre le spese, ma incapace di creare sviluppo».
E in questa direzione va il progetto del Treno del Parco, lanciato dal Parco nazionale della Maiella. «È un primo input per la valorizzazione del mezzo ferroviario come strumento di turismo», spiega il commissario dell’Ente, Franco Iezzi, «con l’incentivazione alla visita dell’area della Maiella anche attraverso treni d’epoca e a vapore».
Tre gli itinerari: da Sulmona ai pascoli degli Altipiani maggiori (stazione di Pescocostanzo, a mille e 400 metri, la più alta dopo il Brennero) e la via dei Tratturi; poi da Roma a Pescocostanzo; infine da San Salvo a Pescocostanzo.

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