L’AQUILA. «Sono garantista, ma Fontana farebbe bene a sospendersi». Il sindaco Cialente commenta così la notizia dell’avviso di garanzia con proroga delle indagini preliminari a carico del capo della struttura di missione Gaetano Fontana nell’ambito dell’inchiesta Ecosfera.
GARANZIE. «Io», spiega il sindaco, «sono un garantista. Un avviso di garanzia dice solo che c’è un’indagine in corso. Assolutamente non dice che è stato commesso un reato. Però, considerando la delicatezza del ruolo che ricopre e che stanno per andare via sia Fontana sia Chiodi subito dopo le elezioni alla luce della nuova governance, probabilmente sarebbe un atto utile a Fontana se prendesse la decisione di sospendersi. C’è un clima già così complesso e pesante che si eviterebbero polemiche. Ricordo», aggiunge Cialente, «che sulla vicenda Ecosfera c’era stata anche un’interrogazione parlamentare. Con un passo indietro si avrebbe un clima più sereno. So che il governo sta già ragionando, se dovesse venire meno Fontana, per il dopo-Chiodi e Fontana: tanto vale sedersi intorno a un tavolo e ragionare sul da farsi. Lo dico nell’interesse stesso di Fontana, Chiodi e per una serenità complessiva. È un’inchiesta molto delicata, quella della Procura, che cade in una situazione, quella della ricostruzione dell’Aquila, che ha bisogno di tranquillità per essere affrontata». Alla domanda se avesse sentito Fontana, il sindaco risponde: «Io non sento Gaetano Fontana da molti mesi. Gli ho chiesto più volte somme di denaro che al Comune dell’Aquila proprio non arrivano. C’è una sorta di ostacolo. È una scelta di Chiodi e Fontana di boicottare il Comune dell’Aquila».
«MAGARI». Secca la replica dell’architetto, braccio destro di Chiodi e vero fulcro della ricostruzione, divenuto consigliere ascoltato e punto di riferimento continuo specialmente per i sindaci dei piccoli Comuni. Meno per quanto riguarda L’Aquila, visto che i rapporti con l’amministrazione non sono mai stati idilliaci tanto da divenire davvero problematici. «No comment. Non intendo rilasciare alcuna dichiarazione», taglia corto l’ex direttore generale dell’Ance nazionale. «Se andrò dal pm? Magari». L’indagato Fontana potrà nominare un avvocato se vorrà farsi assistere nella produzione di una memoria difensiva oppure presentarsi dal pm per conoscere di cosa è accusato.
L’INTERROGAZIONE. L’interrogazione parlamentare alla quale fa riferimento Cialente fu presentata due anni fa dal parlamentare Francesco Barbato (Idv) ed altri in relazione «all’assegnazione di Enrico Nigris (stretto collaboratore di Fontana, ndr) all’incarico all’interno della struttura di missione». Viene citata, in particolare, la società di servizi «Ecosfera spa» che, secondo un’inchiesta del quotidiano la Repubblica, aveva condotto «affari milionari e trasparenza zero» in relazione a numerosi eventi alcuni dei quali finiti in inchieste giudiziarie.