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Data: 29/03/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Manifestazione unitaria dei sindacati «Contro l'intervento disastroso sulle pensioni»

Mobilitazione delle tre maggiori sigle sindacali per risolvere il nodo della platea di "esodati": esclusi dal mondo del lavoro ma non ancora in possesso dei requisiti pensionistici

MILANO - Manifestazione unitaria, di Cgil, Cisl e Uil, il 13 aprile a Roma, contro «l'intervento disastroso sulle pensioni», per il nodo della «platea di esodati» e sul «tema delle ricongiunzioni onerose». Lo annuncia la leader Cgil, Susanna Camusso, spiegando che sarà quindi anticipata l'iniziativa Cgil prevista per il 17. «Abbiamo deciso comunemente con Cisl e e Uil, di anticipare al 13 aprile la manifestazione di tutti i lavoratori» - spiega Camusso - «per tutti quei soggetti che pagano un prezzo altissimo di una riforma che è stata fatta senza considerare la realtà». E rincara: «Tensioni sociali già evidenti, in un Paese attraversato da scioperi e manifestazioni».

LA CGIL CONTRO LA UE - Al netto della manifestazione unitaria si apre un altro fronte che vede protagonista la Cgil che lancia l'allarme dopo l'approvazione del testo varato mercoledì dalla Commissione Europea. «Si tratta di una decisione che con il pretesto di tutelare i diritti dei cittadini prefigura un'inaccettabile e indebita ingerenza nel contrasto di interessi che vive nella normale dialettica tra lavoro e impresa». Lo sostiene Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil, a proposito del testo varato dalla Commissione Europea e che ora sarà sottoposto alla discussione del Parlamento di Strasburgo. «La ragione alla base della scelta del sindacato confederale italiano di adottare codici di autoregolamentazione nell'esercizio dello sciopero nei servizi pubblici - spiega Solari - riguarda la doverosa tutela dei diritti costituzionali dei cittadini da contemperare con l'altrettanto doverosa tutela del diritto di sciopero per tutti i lavoratori. La successiva legge 146 del 1990 e le modifiche introdotte nel 2000, pur mantenendo margini di criticità soprattutto riguardo l'eccesso di vincoli burocratici a cui è sottoposta la possibilità di effettuare azioni di lotta, non ha mai superato questi limiti».

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LA REPLICA (INDIRETTA) DELL'INPS - Sul numero dei cosiddetti esodati «non c'è ancora un dato definitivo, ma è un fatto certo che c'è un tavolo che sta lavorando alacremente per rispettare la scadenza fissata dal Parlamento». Il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, interviene così sulla questione dei lavoratori che hanno lasciato il posto di lavoro in base ad accordi aziendali ma che non incassano ancora la pensione a causa della recente riforma sui limiti d'età. Nel corso di un'audizione in commissione Lavoro alla Camera, Mastrapasqua ha ricordato «l'impegno pubblico del ministro Fornero» sulla definizione di un decreto interministeriale entro giugno. Ma, avverte, «sicuramente ci sono difficoltà nella definizione delle platee, spero e credo che il decreto venga emanato entro il 30 giugno».

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