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Data: 29/03/2012
Testata giornalistica: Rassegna.it
Pensioni, 13 aprile manifestazione unitaria Cgil-Cisl-Uil

L'annuncio di Susanna Camusso. Confederali insieme a Roma contro "l'intervento disastroso sulle pensioni", per il nodo della "platea di esodati", e sul "tema delle ricongiunzioni onerose". Bonanni: il governo sappia che non faremo sconti a nessuno
Pensioni, 13 aprile manifestazione unitaria Cgil-Cisl-Uil
Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, il 13 aprile a Roma, contro "l'intervento disastroso sulle pensioni", per il nodo della "platea di esodati", e sul "tema delle ricongiunzioni onerose". Lo annuncia il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, precisando che sarà anticipata l'iniziativa dell'organizzazione di Corso Italia prevista per il 17 dello stesso mese.

Dunque, in piazza ci saranno "tutte le organizzazioni sindacali e tutti quei soggetti che pagano il prezzo altissimo di una riforma che è stata fatta senza tener conto della realtà presente e dei diritti in essere dei lavoratori", aggiunge la dirigente sindacale.

Una manifestazione "di tutti i lavoratori, perché tali li consideriamo, che con la cosiddetta riforma delle pensioni sono diventati esodati: dovevano accedere alla pensione invece non hanno né lavoro né ammortizzatori e sono alla ricerca di una soluzione". Ma anche "di tutti quei lavoratori che per effetto delle norme delle finanziarie del governo precedente si trovano a dover affrontare ricongiunzioni molto onerose per poter ricostruire le loro carriere pensionistiche".

"Il governo e il Parlamento - afferma il leader Cisl Raffaele Bonanni - devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste già senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma. Questo sarà l'obiettivo della manifestazione unitaria che abbiamo organizzato per il 13 aprile".

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha annunciato nell'ultimo incontro di Palazzo Chigi un tavolo di confronto con il sindacato su questo tema. "Noi aspettiamo di essere convocati - aggiunge il sindacalista -. Ma deve essere chiaro che su questo problema delle pensioni non faremo sconti a nessuno. È una questione di giustizia sociale e di equità. Non possiamo far pagare a questi lavoratori esodati il prezzo della riforma delle pensioni che si scarica essenzialmente su di loro, visto che sono rimasti senza ammortizzatori e senza pensione".

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