Il caso ex Wagon Lits. Alcuni operai specializzati passati a mansioni comuni. Altri in predicato di diventare soci di una cooperativa. Filt Lombardia: anziché ristrutturare un servizio è stato combinato un disastro
Treni notte, da dipendenti a precari nelle Ferrovie (foto Attilio Cristini) (immagini di Attilio Cristini)
Attenzione ai tempi. Per 137 anni la multinazionale francese Wagons Lits, quella, per intenderci, che faceva correre l’Orient Express, ha assicurato l’accompagnamento dei passeggeri a bordo dei treni notte in Italia, per conto delle Ferrovie dello Stato. Fino a quando, nel 2011, le Ferrovie dello Stato hanno affidato l’appalto a un’altra società, la Servirail, con una commessa che sarebbe scaduta a giugno di quest'anno. Lo scorso 11 dicembre, sei mesi prima del termine formale, Trenitalia ha però liquidato il contratto, ponendo fine così a un servizio di trasporto universale utile al paese con l'ulteriore conseguenza di 800 licenziamenti in su tutto il territorio nazionale.
Allo stesso tempo, il gruppo Fs ha indetto un bando di gara per affidare il medesimo servizio in versione ridotta Dopo una serie di traversie, la gestione è andata alla società consortile Angel Service Arl che, a propria volta, ha dato il servizio in appalto alla Gecom Spa, la quale lo ha conferito alla Angel Service Società Cooperativa il cui direttore, Paolo Franconi, è dipendente di un’altra azienda denominata Angel srl.
La Angel Service cooperativa è stata costituita il 7 dicembre 2011, dunque quattro giorni prima che venissero comunicati i licenziamenti, e ha assunto 250 lavoratori ex Servirail tra Napoli, Roma e Bari, dopo che questi avevano sostenuto il colloquio alla Gecom Spa. Per il momento, in qualità di dipendenti. Trattandosi di una cooperativa a mutualità prevalente, per poter usufruire degli sgravi fiscali e contributivi, il 51 per cento degli addetti dovrebbe però essere costituito da soci. Dunque, come mai gli ex lavoratori di Servirail sono stati assunti come dipendenti da una società che si presenta come una cooperativa?
Il contratto firmato dai 250 lavoratori, inoltre, è quello nazionale delle attività ferroviarie, ma il tipo di inquadramento è di livello iniziale. Con parametri inferiori, cioè, rispetto alle condizioni di lavoro maturate all’interno di Servirail. Non viene quindi riconosciuto quanto previsto dall’articolo 47 della legge 428/90, sul mantenimento del profilo professionale, degli scatti di anzianità e della retribuzione, in caso di trasferimento d’azienda.
"Anziché ristrutturare un servizio è stato combinato un disastro - commenta Rocco Ungaro, segretario generale della Filt Cgil lombarda -. Attraverso questa catena di appalti si sta creando una situazione di precarietà contrattuale che il nostro settore non aveva mai conosciuto prima. Secondo lo statuto della Angel cooperativa, gli attuali dipendenti dovrebbero diventare soci. Senza contare che quando a giugno scadrà l’appalto, la Angel Service potrà minacciare il licenziamento dei lavoratori".
Tutto sta avvenendo ex novo nel settore, e in maniera molto veloce. A Milano, lo scorso 30 dicembre, le categorie dei trasporti di Cisl, Uil e Ugl hanno firmato un accordo regionale con Trenitalia che prevede la ricollocazione dei 153 lavoratori del servizio notte coinvolti in Lombardia. La Filt e la Cgil della Lombardia hanno rifiutato di firmare, convinti che si sarebbe dovuta trovare una soluzione nazionale non solo al problema occupazionale, ma anche al tema più generale del diritto alla mobilità, che i tagli al trasporto ferroviario hanno sensibilmente compromesso.
A oggi, comunque, l’obiettivo di quell’accordo è ben lontano dall’essere stato raggiunto. Su 153 lavoratori, 137 avrebbero dovuto essere assorbiti da Trenord, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Atm e Angel Service Cooperativa. A parte il fatto che non tutti sono ancora stati contattati per i colloqui, e che nessuno lavora, anche in questo caso i dubbi sulla trasparenza dei processi e della tipologia delle posizioni offerte restano molti.
Rfi, in particolare, ha proposto ai lavoratori di partecipare a corsi di formazione per lo svolgimento di attività date in appalto a alcune cooperative, presso le cosiddette Sale Blu della stazione Centrale di Milano, che sono adibite all’accoglienza e all’assistenza dei passeggeri disabili e a ridotta mobilità. Ancora una volta si passa da una situazione in cui si era dipendenti diretti di un’azienda a una in cui ci si trova a lavorare per una cooperativa, quindi a una precarizzazione del proprio rapporto di lavoro. Se poi ci si rifiuta, il rischio è di perdere l’indennità di mobilità.
A chi ha iniziato il processo di selezione in Trenord, con la sola prospettiva di un’assunzione a tempo determinato, è stato chiesto di rinunciare a eventuali cause da intentare contro Trenitalia. Oltre ai 137 lavoratori, ce ne sono altri 16 altamente specializzati, per i quali si prevedeva una trattativa nazionale. Oggi, una parte di questi dovrebbe essere assunta presso le Officine Grandi Riparazioni di Trenitalia, situate a Voghera. La mansione? Operaio comune.