«AD APRILE arriveranno i primi treni nuovi per cinque Regioni tra cui il Piemonte». E' la promessa di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, ieri a Torino per l'inaugurazione di Expoferroviaria. La trasferta torinese è però anche l'occasione per dare qualche risposta al governatore piemontese Roberto Cota che una settimana fa aveva sbottato contro «i disservizi che mi vengono segnalati quotidianamente soprattutto dai pendolari della zona nord orientale del Piemonte». I due si sono incontrati, in gran segreto, in piazza Castello durante la pausa pranzo. Al termine l'annuncio. «Il 5 aprile Ferrovie presenterà i nuovi treni a due piani "Vivalto" che arriveranno anche in Piemonte» ha spiegato Moretti "e i disservizi inizieranno a diminuire". Si tratta della prima parte dei trenta nuovi convogli che dovrebbero sbarcare sulla rete piemontese tra quest'anno e il prossimo. «Moretti mi ha spiegato che i disservizi dipendono in parte anche dalla riorganizzazione del personale che sta facendo scioperi bianchi per protesta contro i nuovi turniha detto Cota ma su questo Moretti mi ha assicurato il suo massimo impegno». Nell'incontro non si è parlato di penali anche se Moretti ha ricordato che «le penali stanno nei contratti perché i disservizi capitano a tutti. Cosa dovrei fare io, allora? Minacciare di chiusura tutti i miei fornitori?». Al trasporto ferroviario, secondo l'amministratore delegato di Fs, servono più risorse. «Noi abbiamo un problema nelle ore di punta nelle grandi città- ha spiegato- siamo pronti ad affrontarlo e raddoppiare i treni se qualcuno ce li chiede e ce li paga». Inclemente, secondo lui, il paragone con il costo dei biglietti per i treni negli altri paesi europei: «Uno studio della Bbc - ha spiegato - dice che l'abbonamento ferroviario a Londra costa dieci volte quello di Roma. Vuol dire il 1000 per cento in più. Fare 25 chilometri in Inghilterra - ha aggiunto costa come un viaggio tra Roma e Napoli e noi gli diamo anche il giornale e il caffè». Anche sui contributi pubblici per gli operatori ferroviari Moretti ha gridato alla disparità. Trenitalia riceve dallo stato 12,5 centesimi per passeggero al chilometro: «In Germania ne danno 19,5, in Francia 22». Un quadro sufficiente a tirare le somme anche sul pacchetto delle liberalizzazioni messo a punto dal governo. «Devono essere vere per funzionare - ha attaccato - non basta fare chiacchiere e scrivere quattro parole sulla carta e fare una legge. Il governo ha fatto una fuga in avanti rispetto all'Europa e noi rischiamo di perdere 20 miliardi di contratti in 6 anni».